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Crema di fagiolini con peperoni arancioni arrostiti e semi oleosi - Ricetta vegana

Mangiare sano rende Felici, io ne sono convinta ed è per questo che ogni giorno scelgo gli ingredienti migliori da portare a tavola, quelli colti direttamente sul campo, possibilmente biologici e senza conservanti. Cucinare sano è la prima regola per stare bene e per far stare bene la famiglia, averne cura è la mia primaria occupazione, devo giostrarmi ancora con i gusti di una adolescente e di un marito recalcitrante da abitudini di famiglia, ma io non mollo e per essere coerente in tavola zuppe e vellutate non mancano mai
CREMA DI FAGIOLINI  PEPERONI ARANCIONE ABBRUSTOLITI E SEMI OLEOSI


INGREDIENTI
per 4 persone
450 g di fagiolini
2 patate
2 spicchi di aglio
1 porro
1 cipolla bianca piccola
olio estravergine di oliva bio
8 peperoni arancione
sale
semi oleosi a piacere
semi di Chia Noberasco a piacere
1 Cocotte Crafond

PREPARAZIONE
Tagliare la cipolla a rondelle sottili, schiacciare l'aglio, versare due cucchiai di olio in una Cocotte antiaderente, fare appassire, tenere da parte
pulire e tagliare i fagiolini, pulire e tagliare le patate a tocchetti, cuocere separatamente a vapore per 7 minuti circa, unire i due ingredienti nella cocotte con la cipolla, insaporire, aggiungere  un bicchiere di brodo vegetale cuocere fino al completo assorbimento.
Nel frattempo, togliere i semi ai peperoni arancione, e scottarli in padella antiaderente leggermenta unta d'olio d'oliva extravergine biologico.
Infine passare il contenuto della cocotte al mixer in maniera grossolana.
In ogni piatto, la porzione di crema desiderata, una cucchiaiata di peperoni abbrustoliti e semi a piacere.


Cari lettori, due parole sui Semi di Chia che  io  adoro, vi faccio notare che sono da considerarsi un SUPER FOOD in quanto sono  ricchi di calcio, vitamina C, ferro, potassio ed Omega3 essenziali per il nostro organismo. Un consumo giornaliero di circa un cucchiaio ( 10 g)  apporta il giusto equiibrio di calcio, vitamine  ed acidi grassi essenziali Omega3
Per approfondire qui

Panettone Trifle - Another Story of Italian Christmas Cake

La nascita del Panettone  si narra parta grazie ad  una storia d'Amore, quando nel Medioevo un nobile Cavaliere  Milanese Ughetto degli Atellani si finse garzone del fornaio Toni pur di conquistare la sua bella e golosa  Adalgisa. Fu proprio lui pasticciando tra le farine ad inventare in maniera del tutto casuale  il magico dolce lievitato colmo di uvetta e frutta candita che divenne famoso nei secoli come il  "Pane del Toni"... chissà se alla fine Adalgisa capitolò al suo bel cavaliere... son quasi sicura di si, come si fa a resistere ad una simile bontà!!
Dalle tavole imbandite dei nobili Cavallieri fino alla cucina della Mamma... questa ve la voglio raccontare, mia Mamma era proprio una gran donna, sempre sorridente, amante della buona tavola e sopratutto dei dolcetti, non quelli moderni per carità, ma quelli spartani di una volta anche  se  non potevano mancare le "prove" le invenzioni alle quali partecipavo spesso con grande curiosità. Nei dolci metteva sempre la frutta secca i canditi ed a volte anche la frutta fresca, non li chiamava Panettoni e nemmeno torte, lei chiamava tutto con il termine "Schisoto" Dolce o Salato.
Quello dolce era bello morbido e super profumato, grazie al burro fatto in casa ed al miele della vicina di casa e dentro ... era una festa creativa di ingredienti.... quel profumo è ancora così presente nella mia mente, che ho provato e riprovato mille volte a ricrearlo, ma uguale uguale al suo  non mi viene proprio... lei era una cuoca ad occhio non scriveva le ricette  le aveva in testa... ma prima o poi a  furia di provarci son sicura che riuscirò nell'intento......
Oggi avrete capito vi parlerò anzi vi proporrò un dolce, una rielaborazione del Panettone  ed a
 dire il vero per proporre la la mia idea creativa con la quale partecipare al contest IDB Group, parto avvantaggiata, visto che l'ingrediente base è un meraviglioso Panettone artigianale Borsari 

PANETTONE TRIFLE CON CREMA PASTICCERA CASTAGNE E FRUTTA SECCA



INGREDIENTI
Per 4 persone
1 Panettone classico Borsari
100 g di granella di biscotto al burro Borsari
60 g di Gelso nero essiccato
80 g di Castagne bollite sbriciolate
1 bicchiere di Brandy
2 Melograni
4 contenitori in vetro singoli

Per la CREMA PASTICCERA
3 Tuorli d'uovo
2 cucchiai di Farina
2 cucchiai di Zucchero bianco
300 ml di latte
Mezza buccia di un Limone non trattato
300 g di Panna da montare
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero a velo


PROCEDIMENTO
Cuocere le castagne  e lasciarle raffreddare, preaparare la crema pasticcera, lavorando in una ciotola i tuorli d'uovo con lo zucchero ed aggiungendo poi la farina, bollire il latte con la buccia di limone, ne basterà mezza, lasciare leggermente raffreddare, usando un colino versare sul composto di uova, mescolare per bene avendo cura di non fare grumi. Travasare in un pentolino e portare a bollore per tre volte intervallando da qualche minuto, lasciare raffreddare.
Nel frattempo affettare due fette di panettone, con un coppapasta creare sedici dischetti, usando un mattarello appiattirli leggermente ed infine tostarli usando un tegame antiaderente.
Tritare i biscotti e mettere da parte
Sgranare i due Melograni e tenere da parte
Pelare le castagne e sbriciolarne la polpa
a questo punto montare la panna, aggiungendo un pizzico di sale e lo zucchero a velo, incorporare delicatamente alla crema pasticcera fredda.
Assemblare il Trifle
versare il brandy in un piatto fondo, bagnare di volta in volta i dischetti di Panettone, in ogni contenitore, creare un primo strato con un dischetto di panettone, uno strato di crema pasticcera, poi il gelso nero, ancora crema, la granella di biscotto, un dischetto di panettone, uno strato di castagne sbriciolate, dischetto di panettone, gelso nero, panettone, finire con uno strato di crema pasticcera e per finire uno stato di chicchi di melograno.


Con questa proposta partecipo con piacere al contest indetto da 


#opendayIDBGroupcontest #panettonestory

Fagiano agli aromi con contorno di mele verdi selvatiche 🌿🌿🌿 cottura Crafond

Appena entri in cucina vieni pervasa da un profumo che inevitabilmente evoca ricordi felici.
Vi ho già detto che la mia infanzia lìho vissuta tra mille avventure in compagnia di un'orda di amici pelosi, tra i quali anche Aroon un bellissimo meraviglioso e pelosissimo Collie, con lui sono cresciuta, quando ci siamo incontrati io avevo dodici anni e lui ppena tre mesi, potevo tenerlo tra le mani, un musetto talmente bello che me ne innamorai, con lui ho condiviso tutto anche le mie arrabbiature e le prime delusioni d'Amore. Avevamo entrambi una passione oltre ai giochi, entrambi golosissimi dei manicaretti di mia madre, sopratutto degli arrosti, che da bravi amici dividevamo ben volentieri, il Fagiano era uno di quelli
FAGIANO AGLI AROMI CON CONTORNO DI MELE SELVATICHE
Cottura Rostiera Crafond
INGREDIENTI
1 Fagiano
6- 8  Mele selvatiche
3 spicchi di Aglio
Rosmarino fresco
Timo selvatico
Salvia
Sale grosso
Olio extra vergine di Oliva Biologico
PROCEDIMENTO
Salare l'interno del fagiano, introdurre parte degli aromi, un filo d'olio e 2 spicchi di aglio shiacciati
nelle Rostiera, inserire un cucchiaio di olio, erosolare il fagiano per bene su entrambi i lati, aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco secco, farlo evaporare, aggiungere i rimanenti aromi, chiudere con il coperchio, cuocere per un'ora e mezza a fuoco basso.
Passato il tempo, ultimare la cottura aggiungendo le mele selvatiche con la buccia, tagliata a picchi belli grossi,per circa venti minuti, togliere il coperchio e lasciare evaporare eventuale liquido in eccesso, sempre a fuoco moderato.

Curiosità sul Panettone - Open day Borsari


Ebbene si , ho vissuto una intera giornata là dove nascono tutti i Panettoni, Pandori e dolcetti più soffici e buoni, grazie al Press tour presso l'Industria  Dolciaria  Borsari . Qui ho conosciuto da vicino i segreti della produzione artigianale dei lievitati di Giovanni Cova & C. , Antica Pasticceria Muzzi, Scar Pier, Borsari Maestri Pasticceri, Tommaso Muzzi, Bedetti e Golfetti.
Qui ho imparato che i Lievitati vanno tagliati lentamente e che devono essere tenuti al caldo prima di essere serviti. Non per ultimo che pandori e panettoni anche con il caldo estivo sono buoni anzi super buoni, morbidi morbidi e super profumati di burro e di vaniglia


OPEN DAY IDB GROUP - BADIA POLESINE




Entrare nel cuore della lavorazione di Panettoni e Pandori in fondo è come immergersi in un vero e proprio paese dei Balocchi... senti il Natale addosso
l'atmosfera è quasi magica, ti aspetti di trovare un simpatico Omino con la barba bianca che ti viene incontro, ma magari c'era ed io non l'ho visto, chissà.
Immersa tra lieviti e farine ho avuto modo di conoscere i segreti artigianali della lavorazione lenta e della lievitazione di oltre settantadue ore, ed ancora del lievito madre coccolato e vezzeggiato come un bimbo, in una stanza a temperatura programmata


Di osservare poi  sapienti mani accudire e coccolare gli impasti,altre a capovolgere i panettoni per evitare l'implosione dei lieviti e come una bimba mi sono emozionata ed anche stupita nell'osservare la bravura e velocità del confezionamento di fantastici panettoni con carte e nastri colorati


Adiacente allo stabilimento produttivo, è operativo uno Spaccio aziendale, dove si possono trovare tra l'altro anche dolci per chi ha problemi di celiachia ed altri realizzati con farine biologiche
Tutto l'amore per le cose buone fa nascere nuove idee diceva sempre la nonna ed aveva proprio ragione, da qualche anno le bontà dell'Azienda  e non solo, possono essere gustate direttamente all'Emporio Borsari, dalle colazioni più buone all'aperitivo, oppure ad esempio un  Light lunch come questo

Un giorno da perfetto  Panettone .....
Un Panettone soffice e profumato, proprio come quello fatto dalla Mamma, l'ho trovato proprio qui nel Press tour
Borsari Industria Dolciaria

Foto ufficio stampa IDB
















Fusilli di Grano Saraceno due consistenze - Felicia Gluten Free

E poi ti vien voglia di provare qualcosa di buono che non hai mai assaggiato, ad essere sincera questa pasta è in cucina già da qualche mese, da quando ho ricevuto l'invito a provarla al CIBUS di Parma.
Apprezzo molto sia il formato che la formulazione di questi fusilli, interamente di grano saraceno biologico, fonte di fibre ed  ad alto contenuto di magnesio.
Il clima non è ancora del tutto invernale, manco autunnale ad essere sincera, quindi nell'insieme la pasta risulta essere di piacevole consistenza
Scommetto che vi piacerà..

FUSILLI  GLUTEN FREE CON POMODORO FRESCO OLIVE NERE E CRUDITE' DI CAROTE


INGREDIENTI
per 4 persone
320 g di Fusilli di grano saraceno Felicia Gluten free 
2 Pomodori maturi
170 g di olive nere
2 Carote medie
1 spicchio di Aglio nero
1/2 Cipolla bianca
Olio extra vergine di Oliva biologico Umbro
Sale
Prezzemolo fresco
PROCEDIMENTO
Scottare i pomodori in acqua bollente, togliere la buccia ed i semi, tenere solo la polpa, tagliare a dadini non troppo piccoli, affettare sottilmente la cipolla, rosolarla nell'olio d'oliva con lo spicchio di aglio schiacciato, quando la vedrete trasparente aggiungere la polpa di pomodoro, lasciare cuocere per qualche minuto, nel frattempo snocciolare le olive nere e tagliare a rondelle o pezzettini, aggiungere al sughetto di pomodoro, lasciare sul fornello ancora qualche minuto e mettere da parte.
Cuocere i fusilli in acqua bollente salata,saranno pronti inpoco più di sette minuti, tempo che impiegherete per grattugiare grossolanamente le due carote.
Scolare la pasta, unirla al sugo saltare per bene, spegnere il fuoco, aggiungere la cruditè di carote ed il prezzemolo fresco

Il piatto come vedete è pronto in men che non si dic ed è buonissimo ed utile al nostro organismo
un caro saluto vi aspetto nel prossimo articolo.
Ciao
Gabriella

Risotto zucchine ceci e lamelle di Pecorino Toscano

Cerchi  di fare tutto per bene, nei tempi giusti, quelli che solitamente  servono per ideare, preparare ed impiattare  ma poi rischi di  rimanere senza risotto.
Già perche tra fare il brodo di verdure, preparare le zucchine, cucinare i ceci che avevo messo in ammollo la sera prima, tagliare le lamellle di formaggio, raccogliere il prezzemolo fresco .... è arrivata l'ora di pranzo... e come ben sapete  il piatto prima di essere mangiato deve anche essere fotografato, insomma na corsa col tempo, specialmente se mia figlia torna da scuola super affamata,
però la pazienza premia sempre

RISOTTO  ZUCCHINE CECI E LAMELLE DI PECORINO TOSCANO

INGREDIENTI
per 4 persone
400 g di Riso carnaroli 
2 l di Brodo vegetale
100 g di Ceci biologici 
3 Zucchine lunghe
1 noce di burro
Olio extra vergine di oliva biologico
1/2 bicchiere di vino bianco secco
Per il brodo vegetale
2 carote
2 gambi di Sedano
1 Cipolla bianca
2 spicchi di Aglio bianco
Sale


PROCEDIMENTO
Cuocere i ceci in acqua bollente leggermente salata, scolare, condire con un filo d'olio e mettere da parte. Nella caasseruola di cottura versare tre cucchiai di olio, dopo aver tagliato a pezzettini la cipolla, io uso quella cotta nel brodo perchè non amo l'odore del soffritto, unire due delle zucchine tagliate a piccoli pezzetti, cuocere per una decina di minuti, lavare per bene il riso, sotto acqua corente, unirlo alle zucchine, versare il vino, farlo evaporare a fuoco alto, iniziare la cottura unendo poco alla volta il brodo vegetale; con il mixer create una cremina  di ceci, unire qualche cucchiaio di brodo se troppo densa, unire al riso verso fine cottura, la di crema di ceci, a fuoco spento unire il burro ed il Pecorino Toscano grattugiato, mantecare per bene. Lasciare riposare qualche minuto e servire.
Di seguito una idea altrnativa per impiattare.
Prendere delle ciotole non troppo grandi, ungerle con un filo di burro fuso a bagnomaria, versare il risotto fino a rimpirla, pressare leggermente
creare delle lamelle, se non avete in casa una mandolina, può andr bene anche il pelapatate,
capovolgere sul piatto da portata la cupola di riso, sulla sommità appoggiare le lamelle di Pecorino Toscano, delle fettine di zucchina croccanti e qualche fogliolina di prezzemolo fresco.



Taste the Villa - Bassano del Grappa

Metti una sera a cena, insieme ad una Amica del cuore, ad alcune  food blogger di una simpatia unica e di  una donna coraggiosa che ha cambiato radicalmente tutta la sua vita, la cena all'aperto in un giardino bellissimo a lume di candela con un concerto Jazz in sottofondo, si è svolta presso Villa Angaran San Giuseppe a Bassano del Grappa..   ora vi racconto come è andata...
TASTE THE  VILLA
Evento esclusivo a Bassano del Grappa


L'invito arrivato inaspettato mi ha subito entusiasmato, per vari motivi, in primis per l'occasione di trascorrere una bella serata tra amiche, conoscere gente nuova e sopratutto fare una cosa rilassante, ovvero assaggiare piatti nuovi cucinati non da me.
La location non è poi così lontana da casa, circa un'ora di strada, quasi tutto tragitto autostradale. Bassano del Grappa la conosco abbastanza bene, ma decido una volta arrivata in centro di utilizzare il navigatore, Villa Angaran San Giuseppe si trova in zona collinare, non sia mai che non trovo la strada....le ultime parole famose, avete presente quando dovete arrivare in tempo utile e ci tenete tanto.. tutta un'altra storia, quell'inutile arnese mi ha fatto girare in tondo fino a portarmi difronte una conceria ed ho dovuto sorbirmi pure la frase " sei arrivata alla tua destinazione"  diverse volte;  sconsolata ho spento tutto e son tornata indietro, la zona era quella punto e stop, prima o poi l'avrei trovata anche da sola  come facevo prima dell'avvento dei tom tom..  vedo in lontananza un gruppetto di amici, mi fermo, tiro giù il finestrino e faccio la fatidica domanda.. "scusate, sapete dirmi dove si trova Via  Cà Morosini 41.. ho un appuntamento a Villa Angaran San Giuseppe, gentilissimo uno dei ragazzi si mette a spiegare, mi rendo subito conto che le sue indicazioni mi portano più o meno da dove sono arrivata, presa dal panico e dall'ora che avanza, gli chiedo se può salire in auto ed indicarmi la strada, fortuna sua deve andare proprio da quelle parti ed ha subito colto al volo l'occasione di un passaggio, dal canto mio ho avuto un tom tom tutto nuovo...
La mia amica mi aspettava già da un pò, nel suo caso il navigatore è stato gentile.. lei  Villa Angaran San Giuseppe è curiosa di  vederla sopratutto perchè stà iniziando una attività come  Wedding Planner  e  potrebbe essere l'ideale,  per il bel giardino estivo con relativa BARchessa annessa
La musica  è stata la colonna sonora perfetta della serata, avrei voluto arrivare prima e curiosare in  giro un po di più ma è andata come è andata e quindi questa sarà una delle cose da fare la prossima volta. Così come approfondire le storie di Alia, ragazza coraggiosa che ha saputo mantenere una promessa fatta a se stessa e riformulare tutta la sua vita, da ex donna in carriera ad animatrice di una storia di ricerca e collaborazione con l'organizzazione Rete Pictor per aiutare, sostenere ed accudire sopratutto ragazzi in difficoltà, quei ragazzi che arrivano un po da tutto il mondo dopo aver vissuto esperienze negative in cerca di perdono e riscatto personale.
Non poteva mancare il buon mangiare, proposto da TODOMODO   

Rotolo di Spinaci 

un Rotolo di spinaci come prima portata ed uno Sgombro marinato come  secondo ma devo essere sincera è stato sopratutto il vino, di un colore rosso rubino acceso che mi ha stregato, si chiama
"Di Vite in Vite"riassume nel suo nome l'essenza di Vita che la comunità di sostegno porta avanti
come quella di insegnare loro un mestiere, che sia pastaio, pasticcere o agricoltore, dalla coltivazione degli Orti, arrivano tutte le verdure che poi vengono adoperate in cucina, così come il vino proposto arriva direttamente dalla raccolta e pigiatura dell'uva dei vigneti ad agricoltura biologica, insomma una storia di altri tempi dove tutti si sentivano in famiglia e sapevano ascoltare e condividere esperienze da vivere insieme. 

Bell'ambiente, una bella atmosfera in giardino, con tutte quelle luci e candele, belle persone ed una accoglienza squisita, hanno reso la serata, veramente gradevole... e poi mi son sentita come a casa in perfetta armonia con la natura che tanto amo.


.... Vi chiederete e come è andato il ritorno a casa..  visto tutto quello che mi son sorbita all'andata.. e indovinate un po... visto che non avevo un orario da rispettare, il navigatore bastardo ha ripreso a funzionare.....  in meno di quaranta minuti, traffico zero vista l'ora son arrivata a casa
Villa Angaran San Giuseppe



Villa Angaran San Giuseppe 
Bassano del Grappa
via Cà Morosini 41
RETE PICTOR
TODOMODO

Foto Piatto ed esterno Villa : ph. RetePictor

Carbonara piccante con Pecorino Toscano DOP

Buon lunedì, questa settimana si parte alla grande, con una ricetta amata da tutti, me compresa.
Anzi vi dirò di più, questo piatto era il piatto della domenica della  Mamma, non era il solo a dire il vero.. non so da voi ma da me, sapevo già cosa ci sarebbe stato sul piatto della settimana, praticamente avevamo un menù fisso.. che non cambiava quasi mai, tranne in alcune occasioni particolari, come ad esempio le zie in visita.. allora diventava un pranzo di Natale...
Tornando alla ricetta di oggi, il suo perfezionamento lo si deve a mio fratello, il quale a furia di provare e con le sue conoscenze chimiche, aggiunse anche il peperoncino ed il salamino piccante, che oggi però non ho inserito, ma che vi garantisco la rende supersonica

SPAGHETTI ALLA CARBONARA  SUPERGOLOSI

INGREDIENTI 
per 4 persone
400 g di spaghetti meglio se fatti in casa, ma vanno bene anche quelli comprati numero 7
400 g di pancetta affumicata in fetta grossa
3 uova biologiche da allevamento a terra
60 g di Pecorino Toscano DOP grattugiato grossolanamente
Peperoncino piccante
Olio extra vergine di Oliva bio
Sale
Pepe macinato  al momento


PREPARAZIONE
Per prima cosa tagliare a striscie  abbastanza grosse la pancetta affumicata, io adoro anche la cotenna, ma se non piace toglietela, mettere la pancetta in una  casseruola unta d'olio fino a che  saranno belle croccanti, mettere da parte 
mettere a cuocere gli spaghetti cuocere tenendoli al dente
grattugiare il Pecorino Toscanano
sbattere le uova intere in una ciotola, inserire gran parte del pecorino, aggiustare di sale un macinata di pepe, del peeproncino piaccante secco, sbattere ancora per bene
Scolare gli spaghetti, unirli nella casseruola della pancetta, saltare per bene ed unire le uova, a molti piace tenere l'uovo molto liquido, nel mio caso preferisco addensarlo di più
... per finire in ogni piatto dateci dentro con delle piccole lamelle di Pecorino Tosccano DOP
sentirete che meraviglia!!



Lasagnette al sole di Sicilia - con peperoni gialli rossi e semi di papavero

Quando ho pensato  di provare questa ricetta stavo vivendo una giornata problematica,  ingarbugliata e piena di risposte non soddisfacenti, di solito scaccio i malumori, riempiendo i pensieri di cose belle, luoghi ed immagini che mi son rimasti nel cuore...  mi son tornati in mente  i tramonti sul mare Siciliano, il sole ed al calore di una terra che da anni amo e che a ben pensarci urge una nuova visita,
la mia anima ha bisogno di trovare nuovi spunti positivi.
In questa ricetta non ci sono ingredienti dell'isola, ma i suoi colori a mio avviso,  li ho ritrovati tutti
non trovate anche voi?

LASAGNETTE AI PEPERONI AL SOLE DI SICILIA

INGREDIENTI
per 4 persone
400 g di lasagnette fatte in casa, ma possono andar bene anche quelle confezionate
40 g di Pecorino Toscano DOP  stagionato
2 peperoni rossi
2 peperoni gialli
1 cipolla rossa
2 spicchi di aglio
1 peperoncino piccante fresco piccolo
olio extravergine biologico Siciliano
sale

PREPARAZIONE
Tagliare a listarelle i peperoni, dopo aver tolto i semini, trasferiteli in due padelle per diverso colore, fate che quella dei peperoni rossi sia la più capiente; aggiungendo in ogniuna due cucchiai di olio,  uno spicchio d'aglio schiacciato, e mezza cipolla tagliata sottile, cuocere con coperchio per una ventina di minuti,
grattugiare finemente il formaggio e mettere da parte.
togliere i semini dal peperoncino fresco, e scottarlo in acqua bollente non salata, sgocciolare ed asciugare per bene, appena raffreddato tagliarlo a piccoli pezzettini, che aggiungerete ai peperoni rossi prima di frullarli,
quando le verdure saranno pronte passarle al minipiner mantenedole sempre separate, rimettere la salsa ottenuta con i peperoni rossi nella padella originale,
nella salsa di peperoni gialli aggiungere il formaggio, amalgamare bene, mettere da parte,
cuocere le lasagnette al dente, ricordatevi di tenere da parte almeno una tazzina di acqua di cottura, nel caso servisse;
scolare  ed aggiungere la pasta alla salsa di peperoni rossi, saltare a fuoco vivace,se troppo asciutte aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura.
In ogni piatto, fate uno strato di salsa di peperoni gialli al formaggio, la quantità di lasagnette in salsa di peperoni rossi e per finire dei semi di papavero



Una ricetta con tutto il SOLE dentro possibile grazie a degli ottimi ingredienti, del mio orto biologico... e da alcune immagini che porto nel cuore... che dite.. ritorno in Sicilia a godermela tutta?



Ceci Gourmet con Pachino e carote viola - Ricetta Vegana

Buongiorno, questa ricetta è tecnicamente un piatto unico, facilissima, quindi idonea anche per  chi in cucina  non sa mai dove mettere le mani, gli ingredienti volendo si possono prepare anche il giorno prima, basteranno pochi minuti in microonde per scaldare i legumi a sufficenza e portare in tavola, inoltre la lista della spesa è cortissima, pensate avrete bisogno di solo tre ingredienti e poi è di un buono all'ennesima potenza

CECI GOURMET 


INGREDIENTI
Per 4 persone
280 g di Ceci Umbri Bio Az Agricola Melagrani
2 carote viola
40 pomodorini pachino
Olio extra vergine di oliva Umbro Bio Frantoio Az. Agricola Cornieto
sale
Menta fresca


PROCEDIMENTO
Mettere a bagno il giono prima, almeno undici ore prima i ceci in abbondante acqua fredda, sciaquare e procedere alla cottura in acqua bollente leggermente salata, scolare e mettere da parte
scottare velocemente i pomodorini in una cocotte antiaderente per pochissimi minuti a fiamma media, attendere che si raffreddino e tagliarli in quattro pezzi, stesso procedimento per le carote viola, dopo averle tagliate a rondelle abbastanza sottili scottatele in un filo d'olio, aggiustare di sale  ed unire gli ingredienti, condire con l'olio, aggiustare di sale,  aggiungerere delle foglioline di salvia fresca e servire in ciotole singolarmente.



Farro verdure e Pecorino Toscano - Ricetta Salutare

La mia voglia di buono questa volta ha trovato la ricetta perfetta... 
ingredienti biologici, ad alto contenuto energetico, come il farro ed il Pecorino, ne fanno una proposta irresistibile e super golosa. Ho scelto ogni ingrediente in base a  specifici, bisogni personali, quali prime avvisaglie di acciacchi di stagione e necessità di riequilibrare sali minerali per affrontare i tanti impegni di questo periodo stagionale.Ideale per superare le tante ore scolastiche e di studio anche dei ragazzi, poi è colorata e questo è sempre un vantaggio per ritrovare il buon umore...

FARRO CON VERDURE SALTATE E PECORINO TOSCANO

INGREDIENTI
per 4 persone
400 g di Farro perlato biologico Az. agricola Melagrani
2 carote viola
2 carote bianche
1 cipolla rossa di Aquaviva 
1 melanzana
2 spicchi di aglio rosso di Nubia
Olio extra vergine biologico Umbro
Sale
Menta fresca
1 manciata di semi vari
1/2 bicchiere di acqua
PREPARAZIONE
La prima cosa da fare è affettare sottilmente la cipolla e due spicchi d'aglio, ammorbidire in una cocotte antiaderente con mezzo bicchiere di acqua, dopo aver tagliato a tocchetti le carote bianche unirle alla cipolla e lasciare ammorbidire, quando l'acqua sarà quasi tutta evaporata unire le carote viola a tocchetti, ultimare la cottura.
Cuocere il farro, dopo averlo sciacquato per bene, in acqua bollente, leggermente salata, ci vorrà circa una ventina di minuti, nel frattempo tagliare la melanzana a listarelle abbastanza sottili, imbiondire uno spicchio d'aglio schicciato in qualche cucchiaio di olio, unire le listarelle di melanzana, cuocere senza ma non troppo per circa quindici minuti.
Scolare il farro unirlo alla salsa di cipolle e carote, vedrete che prenderà un leggero color violetto, aggiungere le melanzane, qualche fogliolina di menta fresca e per finire il Pecorino Toscano grattugiato molto grossolanamente, prima di servire unite i semini oleosi a piacere