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Panini d'Italia - Il Veneto incontra la Finocchiona Toscana IGP

I panini più buoni sono quelli Italiani!!

Memore di una giornata trascorsa al Tuttofood, immersa in assaggi e Cooking Show,
mi sono innamorata se possibile ancor di più di un salume Toscano dal sapore inconfondibile
la Finocchiona Toscana IGP.
Felice poi di scoprire che avrei dovuto studiarne peculiarità, sapori e profumi per creare la mia idea di panino d'Italia. Ed eccolo qui in tutta la sua bellezza, il pane al latte portato direttamente da scuola, le verdurine fresche, il formaggio Veneto e l'adorata Finocchiona

PANINO GOLOSO CON FINOCCHIONA TOSCANA IGP


Finocchiona Toscana IGP - Unica, schietta inimitabile, ideale in un Panino


INGREDIENTI
per 2 persone

2 Panini al Latte
10 Fette di Finocchiona Toscana IGP
4 fette di melanzana  rotonda grigliate
2 fette di Asiago fresta tagliato sottile
2 Cipolle in agrodolce
Lattuga fresca
Ingredienti per cipolle in  agrodolce
aceto rosso
zucchero
sale
olio d'oliva extravergine

PROCEDIMENTO
Per prima cosa affettare la melanzana, appoggiare le fette in un piatto e cospargere di sale.
Affettare non troppo sottile le cipolle bianche, unirle in due cucchiai di olio caldo, in una padella antiaderente, saltare per bene, aggiungere due manciate di zucchero, lasciarlo sciogliere, aggiungere circa un bicchierino di aceto rosso, lasciarlo evaporare.
Grigliare la melanzana, dopo averla lavata ed asciugata, appena pronta un filo di olio extravergine d'oliva e qualche fogliolina di prezzemolo spezzettato. mettere da parte.
Tagliare sottile, magari con l'affettatrice il Formaggio Asiago fresco.
Lavare per benela lattuga, un consiglio, togliete le nervature più grosse.
Tagliare i panini al latte, adagiarli per la parte interna sulla piastra ancora calda e procedere con l'imbottitura del panino.
Nel mio caso un primo strato di cipolle in agrodolce, una  fetta di melanzana,  una fetta di asiago sottile, alcune fette di Finocchiona Toscana IGP, lattuga condita con un pizzico di sale ed un filo d'olio e poi ancora cipolla e Fette di Finocchion IGP.
Se siete affamati, continuate strato dopo strato, fino all'esaurirsi degli ingredienti.

Allora vi ho incuriosito? Lo volete un morso?

FinocchionaToscana IGP




Veneto - Montagnana da vedere e da gustare

Spesso e volentieri mi ritrovo a girare in lungo e largo per l nostra Penisola alla ricerca dei luoghi più belli, ma oggi cari amici, mi fermo dalle mie parti nel Basso Padovano e vi porto a scoprire una delle Città Murate  più belle al mondo, grazie ad un Tour memorabile

MONTAGNANA UNO DEI BORGHI MEDIOEVALI PIU' BELLI D'ITALIA



La Città Murata di Montagnana sorge alle pendici dei Colli Euganei, in Pianura Padana, ai confini con la zona di Verona e Vicenza. La sua storia ha attraversato i secoli,  mantenendo salde usanze, sapori ed archittettura urbana.
La costruzione delle imponenti mura fù avviata per volontà di Ubertino da Carrara nel 1337 . Si distingue  per l'utilizzo di grossi blocchi di trachite euganea alternati da strati di mattoni e per la presenza di ben 24 torri di avvistamento.
Il fossato esterno  è largo circa 30 metri. In epoca Medioevale veniva riempito d'acqua, tutt'oggi in occasione di alcune manifestazioni  estive  si ha la possibilità di godere di uno spettacolo unico, non che vedere il Borgo attorniato da un tappeto verde non sia bello, ma con l'acqua attorno e magari con  i fuochi artificiali che vi si specchiano, vi garantisco che è meraviglioso



COSA VEDERE 

La prima cosa da fare è organizzare il viaggio avendo a disposizione una guida storica, così da poter conoscere appieno e vivere completamente ogni angolo del Borgo, per questo vi suggerisco Murabilia, con la quale abbiamo avuto il piacere di salire sul Mastio di Ezzelino, parte integrante di Castel  San Zeno, ovvero il  nucleo più antico del Borgo, risalente alla seconda metà del 1200.

Il Mastio di Ezzelino domina dai suoi 38 metri di altezza l'intera città, dalla sua sommità si possono ammirare le 4 Porte o portali, dai quali si accedeva tramite ponti levatoi in passato,Porta Padova, Porta Legnago, Porta XX Settembre e Porta Vicenza; il Duomo di S. Maria Assunta ed il Campanile della Chiesa di San Benedetto. 
Se la giornata è limpida si possono scorgere nitidamente sia i Colli Euganei che i Colli Berici.

Castel San Zeno  in passato deposito della canapa coltivata in zona ed alloggiamento invernale per le truppe della Serenissima. L'area completamente restaurata verso la fine degli anni novanta, ospita oggi la sede dell'Ufficio turistico, l'archivio storico Comunale, la biblioteca, ed il museo storico


Piazza Vittorio Emanuele II
Con il suo Liston realizzato in trachite grigia ed inserti in pietra bianca è il cuore pulsante dell'intera città, qui vi si affacciano le più belle dimore storiche del Borgo, come Palazzo Zanella dai particolarissimi camini a corolla, il settecentesco Palazzo Valeri, il Monte di Pietà fondato nel 1497, Palazzo della Loggia ed il Duomo.

Duomo di S. Maria Assunta dall'aspetto austero e gotico, custodisce bellissime opere rinascimentali del Giorgione e di Giovanni Buonconsiglio detto il Marescalco.


Palazzo Pomello Chinaglia
Villa risalente al XV Secolo, dal  grande interesse storico, fu dimora di Donna Jacopa moglie del grande condocchiero Erasmo da Nari detto Gattamelata e poi ancora dei Gatteschi, dei Basadonna, della famiglia Pisani ed infine dei Chinaglia. Famoso fu Luigi Chinaglia illustre politico impegnato in prima persona nelle  guerre per l'indipendenza e per l'unità d'Italia, ebbe modo di ospitare in dimora, uomini illustri come Garibaldi e Re Vittorio Emanuele II.  Fu eletto Presidente della Camera dei Deputati e nel 1905 Senatore del Regno d'Italia.

Percorrendo via Giacomo Matteotti, che divide esssattamente in due il Borgo, si giunge alla 

Rocca degli Alberi  costruita nella seconda metà del 1300 per volontà di Francesco del Vecchio da Carrara, fungeva da fortificazione in difesa degli invasori, in origine circondata sia esternamente che internamente d'acqua, vi si poteva accedere solo attraverso articolati ponti levatoi, saracinesche e portoni


COSA E DOVE MANGIARE A MONTAGNANA

Un gran tesoro gastronomico è custodito in Montagana.
Proprio qui nasce il Prosciutto Veneto Berico Euganeo D.O.P 
Grazie ad un disciplinare ben congeniato, che prevede peso, metodi di salaggione e stuccatura, fino ai tempi di stagionatura, aria, temperatura ed umidità controllata conferiscono al Crudo un colore rosato, un profumo delicato ed una morbidezza unica al palato.

Ospiti presso lo stabilimento del Salumificio Brianza 
abbiamo avuto modo di gustare la vera essenza di zona... sua Maestà il Prosciutto Veneto





Una sosta, un assaggio di Veneticità... scusate l'eufemismo.. lo si uò trovare nelle tante locande e ristoranti di zona., come Hostaria la Rocca, le Mura, Tomanin, Zanarotti e

L'Osteria Due Draghi
Una interessante e pittoresca Enoteca  con cucina, dove l'ospitalità è sovrana, gentilezza e simpatia ed una cucina tipica di zona, come il Baccalà Mantecato, i crostini con il petto d'oca , la pasta e gli gnocchi fatti in casa con il ragù d'anatra, veramente deliziosi.Ottima l'offerta dei vini Veneti e non solo.


Il bello a Montagnana non finisce mai, immaginatevi passeggiare per il Borgo metre assaggiate un Cornetto crudo dolce e formaggio, unico al mondo, ideato dai titolari della 
Gastronomia Zanini ... ecco chiudete gli occhi, anzi cercate di organizzare un viaggio nel borgo più bello del Veneto e correte a gustarvelo di persona  e visto che ci siete, cercate di vivere appieno la zona, rimanete a dormire qualche giorno nell'area, troverete delle splendide location e dimore storiche che vi sapranno ospitare al meglio.

Il nostro viaggio nel Medioevo, termina in una delle più belle location del Veneto, situato ad appena qualche chilometro dal Borgo di Montagnana

Relais Castello di Bevilacqua


Dove dopo aver visitato le varie aree del Castello ed ascoltato le vicissitudini di 700 anni di storia, narrati dalla preparatissima guida, abbiamo conosciuto i misteri, le leggende ed  i segreti di questo meraviglioso angolo di paradiso ed inferno anche grazie alla visita della sala delle torture e la sala adibita a ristorante infestata dai fantasmi.

Cena deliziosa, fatta di pietanze di assoluta raffinatezza e creatività come i Garganelli multicolor e la Mousse di fragole, di una bontà infinita.

La serata  al Castello è stata la ciliegina sulla torta di una giornata entusiasmante alla scoperta, almeno per me di ulteriori tasselli di una zona come quella del Basso Padovano tra le più belle al mondo.









Il tour organizzato in collaborazione con New Travel Group ha dato spazio non solo a partecipanti  Italiani ma anche a food & travel editor arrivati da tutta Europa ed è stato bello per me vedere ragazzi e ragazze innamorati pazzamente della nostra cultura e tradizione gastronomica... direi quasi emozionante!!

In collaborazione con  
New Travel Group 
Montagnana Murabilia
Gastronomia Zanini
Osteria due Draghi
Dehor cafè



Vellutata di patate con Mazzancolle aromatizzate all'aglio

Ogni volta che mi ritrovo a spiegare a mia figlia, come si studiano le materie, le ripeto sempre che è importante, leggere a voce alta e prendere appunti!!
Nel mio caso, scrivo, leggo e ripasso nelle pagine del Magazine, volete farlo con me??
Oggi si ripassa la ricetta della Vellutata di patate, tra le altre cose uno dei piatti di recente verifica scolastica, superata  si spera!!

VELLUTATA DI PATATE CON MAZZANCOLLE SICILIANE SALTATE  IN OLIO AROMATIZZATO ALL'AGLIO



INGREDIENTI
per 4 persone

Brodo vegetale
600 g di Patate
200 g di Mazzancolle Siciliane
Mezza cipolla
1 costa di Sedano
Panna fresca
Olio d'Oliva extravergine
Erba cipollina
Aglio
Sale
Pepe

PROCEDIMENTO

Pelare le patate e tagliarle a pezzi grossolani, se avete poco tempo a pezzi piccolissimi, immergerle in acqua fredda.
Tagliare grossolnamente sedano e cipolla, scaldare quattro cucchiai di olio in una casseruola e fare rosolare le verdure e successivamente aggiungere le patate, coprire con il brodo e lasciaarle sobbollire fino alla loro cottura.
Nel frattempo preparate dei crostini, si può usare del pane vecchio o delle fette per toast, leggermente unte di olio aromattizato alle erbe, basterà tenerle in forno per una ventina di minuti, prima però tagliatele, altrimenti sarà difficile avere dei quadratini abbastanza simili.
Quando le patate saranno cotte, ve ne accorgerete quando pungendole con una forchetta saranno completamente sfaldate,passare  al mixer ad immersione, rimettere sul fuoco, aggiungere la panna, aggiustare di sale ed amalgamare per bene, tenendo la vellutata sul fuoco a fiamma bassa.
Il risultato dovrà essere liscio, vellutato, setoso.
Mentre attendete che la vellutata sia pronta, saltate le mazzancolle preventivamente pulite e lavate, per qualche minuto in olio aromatizzato all'aglio.

VARIANTE VEGETARIANA

Per la variante vegetariana, non usate il pesce, ma solamente i crostini e qualche ciuffetto di erba cipollina



Carciofi ripieni alla Barigoule - ricetta facile

Non so bene se l'ho già scritto in altri articoli, di sicuro chi di voi mi segue in altre piattaforme, come fb o instagram ha visto un notevole incremento di ricette, cotte e sfornate a scuola; già  da qualche mese ho iniziato un percorso scolastico di Cucina e ristorazione. Che vi posso dire rimettermi a studiare è stata forse una delle più belle opportunità che mai potessi avere.
Ho il piacere di avere tre Chef di cucina, dai quali ho quasi imparato a destreggiarmi con pasta fresca, pani e  pasticceria, non mi par ancora possibile!!
Piano piano ho deciso di farvi conoscere alcune delle ricette preparate a scuola, quelle che mi hanno entusiasmato di più e quelle che mi hanno tolto anche l'ultima goccia di sudore, come i dolci.
Oggi vi voglio far conoscere, una ricetta che a tutti gli effetti può essere cconsiderata vegetariana, basta togliere le acciughe, molto semplice e d'effetto

CARCIOFI BARIGOULE



INGREDIENTI
per 6 persone

6 Carciofi
3 Carote
5 Limoni
6 Acciughe sott'olio
2 Cucchiai di capperi
50 g di Pangrattato
Alloro
Timo
Sale
Pepe
Olio d'oliva extra vergine
Acqua acidulata

PREPARAZIONE

Pulire i carciofi togliendo le foglie più dure, gran paarte del gambo, ma non tutto, come da foto,
pelare i gambi col pelapatate, mettere il tutto in un capiente recipiente con il succo dei limoni, per far si che i carciofi non anneriscano.
Sbollentare i carciofi in acqua , quando pronti, diciamo ancora saldi, potremo chiamarla al dente,
metterli a scolare ed a raffreddare.
Preparare il ripieno, per prima cosa tagliare a piccoli cubetti, taglio Bronuase, le carote.
Saltare le carote in una padella con olio caldo, aggiungere le acciughe scolate, i capperi strizzati e tritati, il pane grattugiato, e le spezie tritate, realizzando una Panure, con la quale andranno riempiti i carciofi.
Appena i carciofi saranno tiepidi, tagliare la parte del gambo, facendo in modo, che diventi la parte d'appoggio del carciofo stesso, a mo di calice, riempire ogni carciofo con la panure.
Passarli in forno caldo, per qualche minuto, volendo con una spolverata di formaggio grttugiato, servire applicando il gambo, come se fossero dei cappellini.

Fondo bianco - come fare un buon brodo di carne

Una delle regole in cucina che ho imparato a scuola, è quella di avere pronto, un buon fondo bianco, ovvero brodo, vegetale o di carne a seconda delle ricette che si devono preparare.
Una ricetta semplicissima, che con alcuni accorgimenti donerà ad ogni piatto una marcia in più

FONDO BIANCO DI CARNE

INGREDIENTI
2 Carcasse di pollo
2 Ossa di manzo
2 cipolle
3 pomodori
2 carote
2 gambi di sedano
Pepe in grani
Bacche di ginepro
1 foglia di alloro
Sale grosso
PREPARAZIONE
Pulire e tagliare a Mirepoix grossolana le verdure, tranne i pomodori che andranno tagliati a metà e le cipolle, anch'esse tagliate a metà e messe ad imbrunire dalla parte del taglio in una padella bella calda.
In una pentola alta e capiente, mettere l'acqua,posizionarla sul fuoco, unire la cipolla imbrunita, gli aromi ed il resto di verdure.
A parte in una casseruola con dell'acqua fate sbianchire le ossa di vitello ed il pollo, al primo bollore sciaquare ed unirle in pentola con gli altri ingredienti.
Fare bollire lentamente per circa due ore, sgrassando nel corso della cottura, almeno una volta.
Lasciare riposare per almeno una mezzora, prima dell'utilizzo, ricordando che se lo volete leggero, dovrete passarlo allo Chinoise, per togliere grasso in eccesso ed impurità.
Nota : Consiglio di utilizzare, carcasse e/o resti di preparazioni, in quanto con la cottura lenta tutte le proprietà organolettiche e vitaminiche della carne si trasferiscono nel liquido.



Risotto al Tastasal e Radicchio rosso Mantovano

Direttamente dal Veneto, la mia adorata regione, vi propongo un risotto. Direte che faccio spesso risotti, ed avete pienamente ragione, adoro il riso in tutte le sue forme, quell'insieme di cereale, verdure, formaggi, la cremina della mantecatura, ed ancor prima l'odore del brodo, o meglio, del fondo bianco, mi inebria, mi aiuta ad essere in armonia con il tuttuno.... sapete cosa intendo vero?
Questo piatto, viene di solito proposto  nella zona Veronese e Mantovana, ma è apprezzato in tutto il Veneto

RISOTTO AL TASTASAL E RADICCHIO ROSSO MANTOVANO

INGREDIENTI
per 4 persone
400 g di Tastasale
350 g di Riso carnaroli Il buon Riso
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 cipolla tritata
200 g di radicchio rosso Mantovano
2 lt di Fondo Bianco (Brodo vegetale)
1 rametto di rosmarino
30 g di Formaggio Asiago stagionato grattugiato
4 cucchiai di Olio extravergine di oliva  Veronese
Sale
Pepe
PREPARAZIONE
Mi raccomando perchè la ricetta sia squisita, fate si che  tutti gli ingredienti siano di primordine e state attenti a non incendiere la cipolla.
Una regola prima di iniziare la preparazione è quella di accertarsi di aggiungere al tastasal il sale ed il pepe a piacere e far si che ssi amalgami bene, usate le mani, otterrete il risultato migliore.
Tritate la cipolla finemente, scaldate per bene l'olio in una casseruola e fate imbiondire la cipolla, aggiungete il tastasal e fate in modo magari usando una forchetta di sgranare per bene la carne, quando pronto mettere da parte.
Tagliare a julienne grossolane il radicchio e farlo saltare in una padella antiaderente con un filo di olio, quando pronto mettere da parte.
Procedere alla cottura del riso.
In una casseruola con un filo d'olio tostare per bene il riso, per capire quando pronto guardate il colore, diventerà madreperla, a questo punto sfumare con il vino bianco secco; quando sarà tutto evaporato, ultimare la cotturaa aggiungendo man mano il brodo vegetale.
Attenzione a questo passaggio: Verso fine cottura del riso, circa cinque minuti prima, aggiungere il tastasal e parte del radicchio ed amalgamare per bene.
Spegnere il fuoco ed a questo punto aggiungere il formaggio, se volete una noce di burro, io in questa ricetta non l'ho messa, mettere il coperchio e lasciare che gli odori si assorbano per bene.
Servire ben caldo, se volete guarnite con delle foglie di radicchio





Riso croccante con fagioli - Ricetta facile e gustosa

Il miglior modo di stare bene è a mio avviso mangiare un po di tutto, tenendo presente quanto sia importante una alimentazione consapevole ed equilibrata.
Sempre più studi affermano che cereali e legumi siano fondamentali nella prevenzione delle malattie, una via del tutto naturale per la salute ed il benessere.

La proposta di oggi è una rivisitazione di una ricetta Sud Americana.
La prima volta che l'ho assaggiata me ne sono immediatamente innamorata.
Potete benissimo considerarlo un piatto unico

RISO CROCCANTE CON FAGIOLI ALLA VENETA E CRUDITE' DI CAROTE



INGREDIENTI
per 4 persone
400 g di fagioli borlotti secchi
240 g di riso carnaroli Il Buon Riso
40 g di formaggio Asiago stagionato grattugiato
1 carota
1 gambo di sedano verde
1 cipolla bianca
3 spicchi di aglio
3 carote grattugiate
Olio d'oliva extravergine biologico
sale

PROCEDIMENTO
Mettere a mollo in acqua fredda i fagioli per almeno quattro ore, meglio ancora per una intera notte,
fare un battuto con il sedano, una carota e la cipolla e l'aglio, imbiondire in due cucchiai di olio di oliva extravergine, aggiungere i fagioli scolati dell'acqua, insaporire, aggiungere acqua calda, circa due litri, cuocere i fagioli fino al completo assorbimento del liquido, quasi a fine cottura aggiustare di sale.
Lessare il riso, scolarlo, in una ciotola, aggiustare di sale, insaporirlo con alcuni cucchiai di olio d'oliva biologico, in una casseruola antiaderente  fate imbiondire uno spicchio di aglio, dopo averlo tolto, aggiungete il riso  ed a fuoco vivace renderlo croccante.
Grattugiare le carote rimanenti, condirle in una ciotola, con un filo d'olio, un pizzico di pepe ed il sale.
A voi la scelta dell'impiatto, a seconda vgliate gustare più o meno fagioli o più riso.
Sentendone il bisogno, nel mio piatto ho abbondato con i fagioli insaporiti da del buon asiago stravecchio grattugiato, due cucchiai di riso saltato e delle carotine