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Toscana nel piatto - Lasagne di casa in salsa di Pecorino con ragù al Chianti

Nel mio ultimo viaggio in Toscana ho lasciato un pezzettino di cuore, tamnte belli i luoghi e talmente accoglienti le persone, che non poteva essere altrimenti!!
Non potendo portare a casa ne l'uno ne l'altro ho scelto di portare quallcosa che mi potesse ricordare la piacevolezza del soggiorno in quel di Castelnuovo Berardenga, non poteva essere d'altro che del buon Vin Chianti Classico Berardenga, e cercare di renderlo protagonista di uno dei piatti che più amo fare un bel piatto di pasta, quella fatta a mano.
Ora non vi dico come fare la pasta, ma vi racconto come dare un valore ad un vino meraviglioso, spostandolo da un bicchiere ad una pentola...
Magari preparate il ragù il giorno prima, così avete modo di avere un piatto pronto in poco più di dieci minuti...

LASAGNE CASERECCE IN SALSA DI PECORINO TOSCANO CON RAGU' DI CARNE AL CHIANTI



Per prima cosa si prepara il Ragù bianco, se lo preparate il giorno prima è ancora più buono...

INGREDIENTI per il Ragù
per 4 persone
1 kg di macinato di Manzo Bovì
2 Bicchieri di Chianti Classico Berardenga
1 carota
2 gambi di sedano
1 cipolla bianca
2 spicchi di aglio
Sale
Olio extra vergine di oliva biologico Toscano
1 mazzetto di odori [ salvia, rosmarino, timo, alloro]

PREPARAZIONE del Ragù
Preparare un battuto di cipolla, carota, sedano ed aglio imbiondire in quattro cucchiai di olio d'oliva, aggiungere gli odori ed il macinato,rosolare per bene girando spesso con un cucchiaio di legno per circa dieci minuti, aggiungere il Chianti, alzare la fiamma per qualche minuto, poi procedere alla cottura lenta lenta per almeno  due ore circa con fiamma bassa.

Preparare la Salsa di Pecorino....

INGREDIENTI per la Salsa di Pecorino
200 ml  di latte
250 g di Pecorino Toscano DOP semistagionato grattugiato fine
2 foglie di salvia
Sale

PREPARAZIONE  Salsa di Pecorino
Mettere in un pentolino il latte scaldarlo, aggiungere il Pecorino grattugiato fine, fare sciogliere il tutto, aggiungere le foglie di salvia ben lavate ed sciugate, aggiustare di sale ed eventalmente un pizzico di pepe (se lo gradite) cuocere fino al raggiungimento di una cremina


Quando tutto è pronto
cuocere le Lasagne caserecce in abbondante acqua salata, ci vorranno meno di dieci minuti, condire con il ragù di carne, alcune scagliette di Pecorino e per finire uno due cucchiai di Vino Classico Berardenga, nel mio caso della Cantina Borgo San Felice 


Borgo San Felice - Castelnuovo Berardenga 



Castelnuovo Berardenga - Toscana da Bere e da gustare

Oggi vi porto a  conoscere il Classico Berardenga un  Vino  di un color Rosso rubino meraviglioso, dal  sapore  deciso e come ama dire la Presidentessa dell'Associazione Elena Gallo "colmo di Luce"
Un viaggio che ci porterà a conoscere non solo il  Chianti Classico Berardenga ma anche storie di persone eccezzionali, pazzamente innamorate del territorio Senese.
D'altronde..come non innamorsi del  paesaggio di questa regione, stupendo ritratto naturale da godere ad occhi aperti... una vera e propria Ode alla Vita

VINI E SAPORI DI CASTELNUOVO BERARDENGA



Il primo incontro con questo Vino meraviglioso l'ho vissuto in una location incantevole a Quercegrossa frazione di  Castelnuovo Berardenga, Fattoria di Petroio Lenzi  dove oltre alla degustazione di ottimi prodotti locali e del Chianti Classico Berardenga, ho avuto modo  di conoscere l'Americana più Toscana mai vista, Pamela è stata una dolcissima e perfetta padrona di casa, ho gustato e gradito il suo Light lunch, fatto di crostini di Fagiano rigorosamente fatti da lei,  cruditè dell'orto biologico, per non parlare della crema di cioccolato al Chianti una vera leccornia.


Fattoria di Petroio

Ricercare ciò che è stato, esaltare ciò che è, curare ciò che sarà...
In  virtù di questo Claim risulta interessante la visita alla  Certosa di Pontignano  maestoso gioiello incastonato   nelle colline del Chianti, centro Congressi ufficiale dell'Università di Siena, ospita di sovente manifestazioni enogastonomiche internazionali, sopratutto riguardanti il Classico Berardenga.
Conoscere la storia dell'ex convento, vedere le minuscole cellette dove vivevano i frati  e dove oggi è possibile soggiornare mi ha incuriosito molto..

Certosa di Pontignano

Sempre nella zona di Castelnuovo Berardenga, si trova lo splendido Relais & Chateaux  Borgo San Felice un vero e proprio paese, con vicoli, Chiesa, ristoranti, cantine, appartamenti, piscina, palestre, circondato da meravigliosi Vigneti, che nella stagione autunnale sembrano dei dipinti di Monet, il tutto nel massimo silenzio ed armonia ambientale ....

Tutto nel Borgo  risulta essere perfetto, ad iniziare dalla Degustazione dei Vini  rigorosamente Classico Berardenga San Felice e tipicità Toscane... presso l'Osteria del Grigio, ambiente informale ed accogliente,  ho apprezzato molto anche le informazioni sulla zona in cui ci troviamo, Leonardo Bellacini direttore di produzione di Borgo San Felice, è stato estremamente esaustivo e con le sue spiegazioni ha reso il tutto ulteriormente interessante.
Per non parlare poi del nostro soggiorno, in un appartamento super confortevole, arredato magnificamente, completo di salotto, televisione e grande Cucina super accessoriata

Interni Appartamento Borgo San Felice

Come sono le colazioni a Borgo San Felice??
quelle sono da dieci e lode, ad iniziare dal personale preparatissimo e cordiale... dolci, dolcetti, madeleine appena sfornate, marmelate e proposte salate buonissime, credetemi il viaggio val la pena solo per la splendida colazione!!!


Super Colazioni a Borgo San Felice

Sempre in zona, un piccolo escursus nella frazione di Montaperti, per conoscere ed assaggiare il famoso Pecorino di Santino Corbeddu, casaro da tre generazioni, i suoi formaggi rigorosamente con latte di capra del suo allevamento, hanno ottenuto diversi premi e riconoscimenti,  posso testimoniare anche a livello personale la bontà infinita  dei suoi formaggi artigianali, in special modo il Ghibellino Rosso... puro spettacolo!!

Santino Corbeddu ed i suoi Pecorini di Montaperti

Già dal giorno prima Marco Bechi, colui che con tanto Amore per la sua Toscana ha realizzato questo Tour fantasmagorico, non vedeva l'ora di farci conoscere nella zona di Ponte a Buzzone, una Villa che a dir suo, ha mantenuto il fascino e la bellezza del passato.... ma mai mi sarei immaginata di un tale Splendore ... un pezzetto del mio cuore è rimasto a Villa di Geggiano Bianchi Bandinelli

Villa di Geggiano 

Storia, cultura, politica, architettura, trame di Cavalieri  e Nobil Dame hanno trovato fin dal 1527 una location ideale in questa Villa, conosciuta in tutto il mondo come perfetta testimonianza di un passato ancora vivo e pulsante, un vero e proprio Museo  della Cultura del Tempo, fatto di stoffe, affreschi ed arredamenti perfettamente conservati, vivi e parlanti della storia dell'epoca. La maestria con la quale Andrea ed Alessandro ci hanno accolto e coccolato con le loro pietanze e Vini strepitosi è stata impareggiabile, emozionante.... una esperienza ragazzi che vi auguro di provare ssolutamente
Villa di Geggiano fantastica ospitalità
La visita vale, vale anche il soggiorno e questo sarà uno dei miei prossimi impegni lo giuro!!
Mi sento però già da ora di dire grazie ad Andrea che con la sua voce narrante ha saputo far rivivere la storia della sua famiglia e di questa splendida location.

La giornata è ancora lunga e la prossima Cantina di Classico Berardenga si chiama Felsina

Degustazione Vini Classico Berardenga Cantina Felsina

e qui oltre agli assaggi di buon vino abbiamo avuto la degustazione presso la loro Bottega enoteca, degli Oli d'oliva di loro produzione e come sempre il Moraiolo è stato il mio preferito, adoro la gentilezza di questo blend.
Ricercare ciò che è stato, esaltare ciò che è, curare ciò che sarà...
e per farlo ed ottenere degli ottimi risultati, anche sotto il punto di vista della ricerca, bisogna essere una squadra, un tutt'uno!!
Questo il credo di Elena Gallo Presidentessa dell'associazione Classico Berardenga, fondata da solo tre anni, ma che ha già ottenuto grandi successi Italiani ed anche all'estero. Vanta ventotto Viticoltori in un territorio ad alta ricchezza geologica e microclimatica che consente di dare al Chianti Classico Berardenga grande equilibrio ed eleganza.

Enoteca Classico Berardenga - Museo del Paesaggio
Il secondo giorno del Tour vede in serata come protagonista Borgo Scopeto Relais, romantica location immersa nella campagna del Chianti Senese, qui a stupirci è la Cucina del Ristorante La Tinaia, capitanata dallo Chef Angelo Maucione, che ci ha proposto  una cena interamente dedicata a noi Blogger,  in abbinamento ai migliori vini della zona, una esperienza semplicemente favolosa!!
La brigata del ristorante La Tinaia

Borgo Scopeto Relais, come dicevo è un piccolo Borgo situato nella più bella e lussureggiante campagna Senese, vanta un passato d'avamposto militare e ne mantiene l'eleganza austera del tempo, attrezzato di tutto quello che un viaggiatore può desiderare,  buona cucina,  palestra, piscina, centro benessere, camere e suite arredate con estremo gusto e design, ne fanno una delle più belle dimore della zona di Castelnuovo Berardenga.
Borgo Scopeto vanta inoltre una delle più grandi ed attrezzate cantine della zona, circondata da coltivazioni di  settanta ettari di vigneti maestosi 


Cantina  Borgo Scopeto

Non solo Chianti Classico Berardenga .. ma anche meravigliosi Vini Passiti, che come ci spiega il Direttore Tecnico Simone Giunti, quest' uva passita è buona buona anche da assaggiare..

Potevamo non visitare una tipica Macelleria artigianale Senese?? Ma anche no... tra le tante la scelta è caduta sulla Macelleria Rappaccini  a Ponte a Bozzone, frazione di Castelnuovo Berardenga,  con le sue quattro generazioni di Macellai, vanta i migliori tagli di carne Senese e non solo, insaccati e tipicità del posto dal sapore incredibile, come la Cinghialotta o il Tonno del Chianti.. peccato avere una valigia già stracolma ... sennò l'avrei volentieri riempita di qualche salamino e quant'altro!!

Villa a Sesta è un piccolissimo paese affacciato sulle colline Senesi di un bello da togliere il fiato, i panorami sulle verdi vallate Toscane lo rendono quasi fiabesco... mi son chiesta se questo, sia uno dei motivi per i quali oltre Trenta anni fà fece innamorare dei luoghi Franco ed Hèléne, quel tanto da farne la loro dimora abitativa e di lavoro per sempre....
Il nostro viaggio nelle terre del Classico Berardenga si ferma nella Bottega del 30 e qui lascia un'altro pezzetto di cuore..


In un attimo alla Finestra... un libro di memorie e grandi sentimenti con il quale Hélène Stoquelet ci saluta non prima di averci abbracciato uno ad uno ed averci omaggiato di alcuni suoi dolcetti artigianali.... lei che potrebbe tirarsela in quanto Chef Stellato da oltre venti anni... ci onora della sua disarmante cordialità e passione per la cucina, per i sapori della tradizione sapientemente rielaborati senza tralasciare mai la ricercatezza e la perfezione delle varie portate .. sapori che non si possono dimenticare, sapori che ti fanno innamorare ancora di più di lei e della sua Bottega del 30....
della quale avrò piacere di parlarvi in maniera più dettagliata ....
Dedico a loro il mio  pensiero, alla loro storie d'amore.. e mi emoziono...

Per finire vi posso dire che come avrete ben capito, se avete avuto l'ardire di leggere tutto l'articolo, ogni angolo della zona Senese di Castelnuovo Berardenga  è spettacolare, per il paesaggio, i luoghi, le persone e la ricercatezza delle bontà Eno Gastronomiche.
Il Classico Berardenga poi, aspetta solo di essere assaggiato, ne rimmarrete incantati anche voi così come è successo a me!!





Ringraziamenti:

Elena Gallo Presidente Associazione Classico Berardenga per la splendida opportunità
Marco Bechi per l'organizzazione
AIFB Associazione Italiana Food Blogger per la fiducia

Per l'accoglienza ed Ospitalità:
Relais Borgo San Felice
Relais Borgo Scopeto
Cantina Borgo San Felice - Tuscany Matters
Cantina Borgo Scopeto
Villa di Geggiano Winery
Caseificio Santino Corbeddu
Cantina - Bottega Felsina
Museo del Paesaggio
Taverna della Berardenga
Tipica Macelleria Rapaccini
Hélène Stoquelet & Nadia Mongiat Ristorante Stella Michelin Bottega del 30




Come si mangia il Bambù - Trittico nel piatto 🌱 🌱

Chissà quante volte avete avuto modo di assaggiare il Bambù.
Se siete habituè di alcuni ristoranti etnici sicuramente vi sarà successo e magari anche voi  avrete avuto modo di pensare "Che buono questo Bambù" così come ho fatto io.
Dovete sapere che sempre più il Bambù alimentare viene coltivato anche in Italia, per poi  essere selezionato e trasformato in prodotti pronti all'uso, con i quali cimentarsi in cucina.
Personalmente la prima volta che ho assaggiato "Bambita" ero affamatissima totalmente immersa in un press tour al Cibus Parma di quest'anno e ne sono rimasta talmente colpita che ho voluto provarlo anche a casa, come in questa ricetta di oggi altamente leggera e salutare visto l'insieme degli ingredienti

TRITTICO DI BAMBU' con Farro e Lenticchie 

INGREDIENTI
per 4 persone
350 g di Farro perlato Biologico Umbro
190 g di  Crema di germogli di Bambù Bambita
  80 g di  Germogli di Bambù trifolati 
200 g di Lenticchie biologiche Umbre Melagrani
1 spicchio di Aglio
1 noce di burro
50 g di Pecorino Toscano DOP  stagionato grattugiato fine
Timo fresco
Semini di Chia
PREPARAZIONE
Cuocere in acqua salata il Farro, ricordatevi di lavarlo per bene prima, 
stesso procedimento per le lenticchie, stando attenti che non cuociano troppo altrimenti si sfalderanno, impiegherete circa 45 minuti, quando pronte passatele in padella dove avrete fatto appassire uno spicchio di aglio, aggiustate di sale e tenete da parte.
Quando il farro sarà cotto, scolare e condire con una noce di  buon burro aromatizzato al timo fresco,
aggiungere la crema di germogli di bambù ed amalgamare per bene, volendo potete aggiungere del buon formaggio Pecorino Toscano DOP o altro a vostro piacere.
NEL PIATTO
Come da suggerimento in ogni piatto, meglio se piano, inserire una porzione di farro, delle lenticchie ed un assaggio di crema di germogli di bambù, ottimi se spalmati in un crostino di riso


Crema di fagiolini con peperoni arancioni arrostiti e semi oleosi - Ricetta vegana

Mangiare sano rende Felici, io ne sono convinta ed è per questo che ogni giorno scelgo gli ingredienti migliori da portare a tavola, quelli colti direttamente sul campo, possibilmente biologici e senza conservanti. Cucinare sano è la prima regola per stare bene e per far stare bene la famiglia, averne cura è la mia primaria occupazione, devo giostrarmi ancora con i gusti di una adolescente e di un marito recalcitrante da abitudini di famiglia, ma io non mollo e per essere coerente in tavola zuppe e vellutate non mancano mai
CREMA DI FAGIOLINI  PEPERONI ARANCIONE ABBRUSTOLITI E SEMI OLEOSI


INGREDIENTI
per 4 persone
450 g di fagiolini
2 patate
2 spicchi di aglio
1 porro
1 cipolla bianca piccola
olio estravergine di oliva bio
8 peperoni arancione
sale
semi oleosi a piacere
semi di Chia Noberasco a piacere
1 Cocotte Crafond

PREPARAZIONE
Tagliare la cipolla a rondelle sottili, schiacciare l'aglio, versare due cucchiai di olio in una Cocotte antiaderente, fare appassire, tenere da parte
pulire e tagliare i fagiolini, pulire e tagliare le patate a tocchetti, cuocere separatamente a vapore per 7 minuti circa, unire i due ingredienti nella cocotte con la cipolla, insaporire, aggiungere  un bicchiere di brodo vegetale cuocere fino al completo assorbimento.
Nel frattempo, togliere i semi ai peperoni arancione, e scottarli in padella antiaderente leggermenta unta d'olio d'oliva extravergine biologico.
Infine passare il contenuto della cocotte al mixer in maniera grossolana.
In ogni piatto, la porzione di crema desiderata, una cucchiaiata di peperoni abbrustoliti e semi a piacere.


Cari lettori, due parole sui Semi di Chia che  io  adoro, vi faccio notare che sono da considerarsi un SUPER FOOD in quanto sono  ricchi di calcio, vitamina C, ferro, potassio ed Omega3 essenziali per il nostro organismo. Un consumo giornaliero di circa un cucchiaio ( 10 g)  apporta il giusto equiibrio di calcio, vitamine  ed acidi grassi essenziali Omega3
Per approfondire qui

Come riciclare il Panettone - Trifle con frutta secca e crema pasticcera

La nascita del Panettone  si narra parta grazie ad  una storia d'Amore, quando nel Medioevo un nobile Cavaliere  Milanese Ughetto degli Atellani si finse garzone del fornaio Toni pur di conquistare la sua bella e golosa  Adalgisa. Fu proprio lui pasticciando tra le farine ad inventare in maniera del tutto casuale  il magico dolce lievitato colmo di uvetta e frutta candita che divenne famoso nei secoli come il  "Pane del Toni"... chissà se alla fine Adalgisa capitolò al suo bel cavaliere... son quasi sicura di si, come si fa a resistere ad una simile bontà!!
Dalle tavole imbandite dei nobili Cavallieri fino alla cucina della Mamma... questa ve la voglio raccontare, mia Mamma era proprio una gran donna, sempre sorridente, amante della buona tavola e sopratutto dei dolcetti, non quelli moderni per carità, ma quelli spartani di una volta anche  se  non potevano mancare le "prove" le invenzioni alle quali partecipavo spesso con grande curiosità. Nei dolci metteva sempre la frutta secca i canditi ed a volte anche la frutta fresca, non li chiamava Panettoni e nemmeno torte, lei chiamava tutto con il termine "Schisoto" Dolce o Salato.
Quello dolce era bello morbido e super profumato, grazie al burro fatto in casa ed al miele della vicina di casa e dentro ... era una festa creativa di ingredienti.... quel profumo è ancora così presente nella mia mente, che ho provato e riprovato mille volte a ricrearlo, ma uguale uguale al suo  non mi viene proprio... lei era una cuoca ad occhio non scriveva le ricette  le aveva in testa... ma prima o poi a  furia di provarci son sicura che riuscirò nell'intento......
Oggi avrete capito vi parlerò anzi vi proporrò un dolce, una rielaborazione del Panettone.

PANETTONE TRIFLE CON CREMA PASTICCERA CASTAGNE E FRUTTA SECCA



INGREDIENTI
Per 4 persone
1 Panettone classico
100 g di granella di biscotto al burro
60 g di Gelso nero essiccato
80 g di Castagne bollite sbriciolate
1 bicchiere di Brandy
2 Melograni
4 contenitori in vetro singoli

Per la CREMA PASTICCERA
3 Tuorli d'uovo
2 cucchiai di Farina
2 cucchiai di Zucchero bianco
300 ml di latte
Mezza buccia di un Limone non trattato
300 g di Panna da montare
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero a velo


PROCEDIMENTO
Cuocere le castagne  e lasciarle raffreddare, preaparare la crema pasticcera, lavorando in una ciotola i tuorli d'uovo con lo zucchero ed aggiungendo poi la farina, bollire il latte con la buccia di limone, ne basterà mezza, lasciare leggermente raffreddare, usando un colino versare sul composto di uova, mescolare per bene avendo cura di non fare grumi. Travasare in un pentolino e portare a bollore per tre volte intervallando da qualche minuto, lasciare raffreddare.
Nel frattempo affettare due fette di panettone, con un coppapasta creare sedici dischetti, usando un mattarello appiattirli leggermente ed infine tostarli usando un tegame antiaderente.
Tritare i biscotti e mettere da parte
Sgranare i due Melograni e tenere da parte
Pelare le castagne e sbriciolarne la polpa
a questo punto montare la panna, aggiungendo un pizzico di sale e lo zucchero a velo, incorporare delicatamente alla crema pasticcera fredda.
Assemblare il Trifle
versare il brandy in un piatto fondo, bagnare di volta in volta i dischetti di Panettone, in ogni contenitore, creare un primo strato con un dischetto di panettone, uno strato di crema pasticcera, poi il gelso nero, ancora crema, la granella di biscotto, un dischetto di panettone, uno strato di castagne sbriciolate, dischetto di panettone, gelso nero, panettone, finire con uno strato di crema pasticcera e per finire uno stato di chicchi di melograno.






Fagiano agli aromi con contorno di mele verdi selvatiche 🌿🌿🌿 cottura Crafond

Appena entri in cucina vieni pervasa da un profumo che inevitabilmente evoca ricordi felici.
Vi ho già detto che la mia infanzia lìho vissuta tra mille avventure in compagnia di un'orda di amici pelosi, tra i quali anche Aroon un bellissimo meraviglioso e pelosissimo Collie, con lui sono cresciuta, quando ci siamo incontrati io avevo dodici anni e lui ppena tre mesi, potevo tenerlo tra le mani, un musetto talmente bello che me ne innamorai, con lui ho condiviso tutto anche le mie arrabbiature e le prime delusioni d'Amore. Avevamo entrambi una passione oltre ai giochi, entrambi golosissimi dei manicaretti di mia madre, sopratutto degli arrosti, che da bravi amici dividevamo ben volentieri, il Fagiano era uno di quelli
FAGIANO AGLI AROMI CON CONTORNO DI MELE SELVATICHE
Cottura Rostiera Crafond
INGREDIENTI
1 Fagiano
6- 8  Mele selvatiche
3 spicchi di Aglio
Rosmarino fresco
Timo selvatico
Salvia
Sale grosso
Olio extra vergine di Oliva Biologico
PROCEDIMENTO
Salare l'interno del fagiano, introdurre parte degli aromi, un filo d'olio e 2 spicchi di aglio shiacciati
nelle Rostiera, inserire un cucchiaio di olio, erosolare il fagiano per bene su entrambi i lati, aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco secco, farlo evaporare, aggiungere i rimanenti aromi, chiudere con il coperchio, cuocere per un'ora e mezza a fuoco basso.
Passato il tempo, ultimare la cottura aggiungendo le mele selvatiche con la buccia, tagliata a picchi belli grossi,per circa venti minuti, togliere il coperchio e lasciare evaporare eventuale liquido in eccesso, sempre a fuoco moderato.

Curiosità sul Panettone - Open day Borsari


Ebbene si , ho vissuto una intera giornata là dove nascono tutti i Panettoni, Pandori e dolcetti più soffici e buoni, grazie al Press tour presso l'Industria  Dolciaria  Borsari . Qui ho conosciuto da vicino i segreti della produzione artigianale dei lievitati di Giovanni Cova & C. , Antica Pasticceria Muzzi, Scar Pier, Borsari Maestri Pasticceri, Tommaso Muzzi, Bedetti e Golfetti.
Qui ho imparato che i Lievitati vanno tagliati lentamente e che devono essere tenuti al caldo prima di essere serviti. Non per ultimo che pandori e panettoni anche con il caldo estivo sono buoni anzi super buoni, morbidi morbidi e super profumati di burro e di vaniglia


OPEN DAY IDB GROUP - BADIA POLESINE




Entrare nel cuore della lavorazione di Panettoni e Pandori in fondo è come immergersi in un vero e proprio paese dei Balocchi... senti il Natale addosso
l'atmosfera è quasi magica, ti aspetti di trovare un simpatico Omino con la barba bianca che ti viene incontro, ma magari c'era ed io non l'ho visto, chissà.
Immersa tra lieviti e farine ho avuto modo di conoscere i segreti artigianali della lavorazione lenta e della lievitazione di oltre settantadue ore, ed ancora del lievito madre coccolato e vezzeggiato come un bimbo, in una stanza a temperatura programmata


Di osservare poi  sapienti mani accudire e coccolare gli impasti,altre a capovolgere i panettoni per evitare l'implosione dei lieviti e come una bimba mi sono emozionata ed anche stupita nell'osservare la bravura e velocità del confezionamento di fantastici panettoni con carte e nastri colorati


Adiacente allo stabilimento produttivo, è operativo uno Spaccio aziendale, dove si possono trovare tra l'altro anche dolci per chi ha problemi di celiachia ed altri realizzati con farine biologiche
Tutto l'amore per le cose buone fa nascere nuove idee diceva sempre la nonna ed aveva proprio ragione, da qualche anno le bontà dell'Azienda  e non solo, possono essere gustate direttamente all'Emporio Borsari, dalle colazioni più buone all'aperitivo, oppure ad esempio un  Light lunch come questo

Un giorno da perfetto  Panettone .....
Un Panettone soffice e profumato, proprio come quello fatto dalla Mamma, l'ho trovato proprio qui nel Press tour
Borsari Industria Dolciaria

Foto ufficio stampa IDB
















Fusilli di Grano Saraceno due consistenze - Felicia Gluten Free

E poi ti vien voglia di provare qualcosa di buono che non hai mai assaggiato, ad essere sincera questa pasta è in cucina già da qualche mese, da quando ho ricevuto l'invito a provarla al CIBUS di Parma.
Apprezzo molto sia il formato che la formulazione di questi fusilli, interamente di grano saraceno biologico, fonte di fibre ed  ad alto contenuto di magnesio.
Il clima non è ancora del tutto invernale, manco autunnale ad essere sincera, quindi nell'insieme la pasta risulta essere di piacevole consistenza
Scommetto che vi piacerà..

FUSILLI  GLUTEN FREE CON POMODORO FRESCO OLIVE NERE E CRUDITE' DI CAROTE


INGREDIENTI
per 4 persone
320 g di Fusilli di grano saraceno Felicia Gluten free 
2 Pomodori maturi
170 g di olive nere
2 Carote medie
1 spicchio di Aglio nero
1/2 Cipolla bianca
Olio extra vergine di Oliva biologico Umbro
Sale
Prezzemolo fresco
PROCEDIMENTO
Scottare i pomodori in acqua bollente, togliere la buccia ed i semi, tenere solo la polpa, tagliare a dadini non troppo piccoli, affettare sottilmente la cipolla, rosolarla nell'olio d'oliva con lo spicchio di aglio schiacciato, quando la vedrete trasparente aggiungere la polpa di pomodoro, lasciare cuocere per qualche minuto, nel frattempo snocciolare le olive nere e tagliare a rondelle o pezzettini, aggiungere al sughetto di pomodoro, lasciare sul fornello ancora qualche minuto e mettere da parte.
Cuocere i fusilli in acqua bollente salata,saranno pronti inpoco più di sette minuti, tempo che impiegherete per grattugiare grossolanamente le due carote.
Scolare la pasta, unirla al sugo saltare per bene, spegnere il fuoco, aggiungere la cruditè di carote ed il prezzemolo fresco

Il piatto come vedete è pronto in men che non si dic ed è buonissimo ed utile al nostro organismo
un caro saluto vi aspetto nel prossimo articolo.
Ciao
Gabriella

Risotto zucchine ceci e lamelle di Pecorino Toscano

Cerchi  di fare tutto per bene, nei tempi giusti, quelli che solitamente  servono per ideare, preparare ed impiattare  ma poi rischi di  rimanere senza risotto.
Già perche tra fare il brodo di verdure, preparare le zucchine, cucinare i ceci che avevo messo in ammollo la sera prima, tagliare le lamellle di formaggio, raccogliere il prezzemolo fresco .... è arrivata l'ora di pranzo... e come ben sapete  il piatto prima di essere mangiato deve anche essere fotografato, insomma na corsa col tempo, specialmente se mia figlia torna da scuola super affamata,
però la pazienza premia sempre

RISOTTO  ZUCCHINE CECI E LAMELLE DI PECORINO TOSCANO

INGREDIENTI
per 4 persone
400 g di Riso carnaroli 
2 l di Brodo vegetale
100 g di Ceci biologici 
3 Zucchine lunghe
1 noce di burro
Olio extra vergine di oliva biologico
1/2 bicchiere di vino bianco secco
Per il brodo vegetale
2 carote
2 gambi di Sedano
1 Cipolla bianca
2 spicchi di Aglio bianco
Sale


PROCEDIMENTO
Cuocere i ceci in acqua bollente leggermente salata, scolare, condire con un filo d'olio e mettere da parte. Nella caasseruola di cottura versare tre cucchiai di olio, dopo aver tagliato a pezzettini la cipolla, io uso quella cotta nel brodo perchè non amo l'odore del soffritto, unire due delle zucchine tagliate a piccoli pezzetti, cuocere per una decina di minuti, lavare per bene il riso, sotto acqua corente, unirlo alle zucchine, versare il vino, farlo evaporare a fuoco alto, iniziare la cottura unendo poco alla volta il brodo vegetale; con il mixer create una cremina  di ceci, unire qualche cucchiaio di brodo se troppo densa, unire al riso verso fine cottura, la di crema di ceci, a fuoco spento unire il burro ed il Pecorino Toscano grattugiato, mantecare per bene. Lasciare riposare qualche minuto e servire.
Di seguito una idea altrnativa per impiattare.
Prendere delle ciotole non troppo grandi, ungerle con un filo di burro fuso a bagnomaria, versare il risotto fino a rimpirla, pressare leggermente
creare delle lamelle, se non avete in casa una mandolina, può andr bene anche il pelapatate,
capovolgere sul piatto da portata la cupola di riso, sulla sommità appoggiare le lamelle di Pecorino Toscano, delle fettine di zucchina croccanti e qualche fogliolina di prezzemolo fresco.



Taste the Villa - Bassano del Grappa

Metti una sera a cena, insieme ad una Amica del cuore, ad alcune  food blogger di una simpatia unica e di  una donna coraggiosa che ha cambiato radicalmente tutta la sua vita, la cena all'aperto in un giardino bellissimo a lume di candela con un concerto Jazz in sottofondo, si è svolta presso Villa Angaran San Giuseppe a Bassano del Grappa..   ora vi racconto come è andata...
TASTE THE  VILLA
Evento esclusivo a Bassano del Grappa


L'invito arrivato inaspettato mi ha subito entusiasmato, per vari motivi, in primis per l'occasione di trascorrere una bella serata tra amiche, conoscere gente nuova e sopratutto fare una cosa rilassante, ovvero assaggiare piatti nuovi cucinati non da me.
La location non è poi così lontana da casa, circa un'ora di strada, quasi tutto tragitto autostradale. Bassano del Grappa la conosco abbastanza bene, ma decido una volta arrivata in centro di utilizzare il navigatore, Villa Angaran San Giuseppe si trova in zona collinare, non sia mai che non trovo la strada....le ultime parole famose, avete presente quando dovete arrivare in tempo utile e ci tenete tanto.. tutta un'altra storia, quell'inutile arnese mi ha fatto girare in tondo fino a portarmi difronte una conceria ed ho dovuto sorbirmi pure la frase " sei arrivata alla tua destinazione"  diverse volte;  sconsolata ho spento tutto e son tornata indietro, la zona era quella punto e stop, prima o poi l'avrei trovata anche da sola  come facevo prima dell'avvento dei tom tom..  vedo in lontananza un gruppetto di amici, mi fermo, tiro giù il finestrino e faccio la fatidica domanda.. "scusate, sapete dirmi dove si trova Via  Cà Morosini 41.. ho un appuntamento a Villa Angaran San Giuseppe, gentilissimo uno dei ragazzi si mette a spiegare, mi rendo subito conto che le sue indicazioni mi portano più o meno da dove sono arrivata, presa dal panico e dall'ora che avanza, gli chiedo se può salire in auto ed indicarmi la strada, fortuna sua deve andare proprio da quelle parti ed ha subito colto al volo l'occasione di un passaggio, dal canto mio ho avuto un tom tom tutto nuovo...
La mia amica mi aspettava già da un pò, nel suo caso il navigatore è stato gentile.. lei  Villa Angaran San Giuseppe è curiosa di  vederla sopratutto perchè stà iniziando una attività come  Wedding Planner  e  potrebbe essere l'ideale,  per il bel giardino estivo con relativa BARchessa annessa
La musica  è stata la colonna sonora perfetta della serata, avrei voluto arrivare prima e curiosare in  giro un po di più ma è andata come è andata e quindi questa sarà una delle cose da fare la prossima volta. Così come approfondire le storie di Alia, ragazza coraggiosa che ha saputo mantenere una promessa fatta a se stessa e riformulare tutta la sua vita, da ex donna in carriera ad animatrice di una storia di ricerca e collaborazione con l'organizzazione Rete Pictor per aiutare, sostenere ed accudire sopratutto ragazzi in difficoltà, quei ragazzi che arrivano un po da tutto il mondo dopo aver vissuto esperienze negative in cerca di perdono e riscatto personale.
Non poteva mancare il buon mangiare, proposto da TODOMODO   

Rotolo di Spinaci 

un Rotolo di spinaci come prima portata ed uno Sgombro marinato come  secondo ma devo essere sincera è stato sopratutto il vino, di un colore rosso rubino acceso che mi ha stregato, si chiama
"Di Vite in Vite"riassume nel suo nome l'essenza di Vita che la comunità di sostegno porta avanti
come quella di insegnare loro un mestiere, che sia pastaio, pasticcere o agricoltore, dalla coltivazione degli Orti, arrivano tutte le verdure che poi vengono adoperate in cucina, così come il vino proposto arriva direttamente dalla raccolta e pigiatura dell'uva dei vigneti ad agricoltura biologica, insomma una storia di altri tempi dove tutti si sentivano in famiglia e sapevano ascoltare e condividere esperienze da vivere insieme. 

Bell'ambiente, una bella atmosfera in giardino, con tutte quelle luci e candele, belle persone ed una accoglienza squisita, hanno reso la serata, veramente gradevole... e poi mi son sentita come a casa in perfetta armonia con la natura che tanto amo.


.... Vi chiederete e come è andato il ritorno a casa..  visto tutto quello che mi son sorbita all'andata.. e indovinate un po... visto che non avevo un orario da rispettare, il navigatore bastardo ha ripreso a funzionare.....  in meno di quaranta minuti, traffico zero vista l'ora son arrivata a casa
Villa Angaran San Giuseppe



Villa Angaran San Giuseppe 
Bassano del Grappa
via Cà Morosini 41
RETE PICTOR
TODOMODO

Foto Piatto ed esterno Villa : ph. RetePictor

Carbonara piccante con Pecorino Toscano DOP

Buon lunedì, questa settimana si parte alla grande, con una ricetta amata da tutti, me compresa.
Anzi vi dirò di più, questo piatto era il piatto della domenica della  Mamma, non era il solo a dire il vero.. non so da voi ma da me, sapevo già cosa ci sarebbe stato sul piatto della settimana, praticamente avevamo un menù fisso.. che non cambiava quasi mai, tranne in alcune occasioni particolari, come ad esempio le zie in visita.. allora diventava un pranzo di Natale...
Tornando alla ricetta di oggi, il suo perfezionamento lo si deve a mio fratello, il quale a furia di provare e con le sue conoscenze chimiche, aggiunse anche il peperoncino ed il salamino piccante, che oggi però non ho inserito, ma che vi garantisco la rende supersonica

SPAGHETTI ALLA CARBONARA  SUPERGOLOSI

INGREDIENTI 
per 4 persone
400 g di spaghetti meglio se fatti in casa, ma vanno bene anche quelli comprati numero 7
400 g di pancetta affumicata in fetta grossa
3 uova biologiche da allevamento a terra
60 g di Pecorino Toscano DOP grattugiato grossolanamente
Peperoncino piccante
Olio extra vergine di Oliva bio
Sale
Pepe macinato  al momento


PREPARAZIONE
Per prima cosa tagliare a striscie  abbastanza grosse la pancetta affumicata, io adoro anche la cotenna, ma se non piace toglietela, mettere la pancetta in una  casseruola unta d'olio fino a che  saranno belle croccanti, mettere da parte 
mettere a cuocere gli spaghetti cuocere tenendoli al dente
grattugiare il Pecorino Toscanano
sbattere le uova intere in una ciotola, inserire gran parte del pecorino, aggiustare di sale un macinata di pepe, del peeproncino piaccante secco, sbattere ancora per bene
Scolare gli spaghetti, unirli nella casseruola della pancetta, saltare per bene ed unire le uova, a molti piace tenere l'uovo molto liquido, nel mio caso preferisco addensarlo di più
... per finire in ogni piatto dateci dentro con delle piccole lamelle di Pecorino Tosccano DOP
sentirete che meraviglia!!