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Ora Pesce - Gallinella di mare su crema di finocchio aromatizzato al limone

Sai che meraviglia se fosse sempre estate? Ancora meglio se in questo momento fossimo  in riva al mare a lume di candela in un bel ristorante terrazzato e gustare dell'ottimo Pesce fresco... sarebbe bello vero?
Non si può vere tutto dalla vita ne tantomeno il sole tutto l'anno, anzi qui da me in Veneto, Padova per la precisione, per buona parte dell'inverno è talmente freddo ed umido che la nebbia cala di sovente... ed allora  come dice una mia carissima amica, me la faccio facile... cucino del buon Pesce fresco come piace a me, il pesce fresco mi arriva direttamente a casa e per di più pulito e sfilettato!! Il bello di avere un amico che mi porta a casa il pesce migliore grazie al servizio Ora Pesce. Poi ve ne parlo meglio, ora  voglio proporvi una ricetta di Pesce, delicata e super, super facile

FILETTI DI GALLINELLA  SU CREMA DI FINOCCHIO AROMATIZZATO AL LIMONE


INGREDIENTI
per 4 persone
500 g di Filetti di Gallinella di mare Ora Pesce
1 limone non trattato
2 finocchi
1 spicchio di aglio nero
30 g di pangrattato
Olio extra vergine di oliva Biologico
Prezzemolo fresco
Sale
PREPARAZIONE
I filetti di Gallinella in questo caso sono già sfilettati e puliti,ma  hanno ancora la pelle ed è giusto da quel lato che andranno cotti in una pentola antiaderente con un filo di olio di oliva extravergine nel quale avrete fatto imbiondire uno spicchio di aglio, il fuoco tenetelo moderato, la pelle deve risultare croccante, aggiungere il sale quando quasi cotti.
Cuocere i finocchi a vapore, dopo averli ben puliti e privati delle parti più dure e delle parti verdi, quando pronti, passarli al mixer, eventualmente aggiungendo dell'acqua di cottura ( ne rimane sempre un pochino anche se usate una  pentola a pressione) aggiungere della buccia di limone biologico grattugiata e del pangrattato, fino ad aottenere una crema della giusta consistenza, non deve essere ne troppo liquida ne troppo densa, per capirci deve sembrare una polentina, ggiustare di sale.
In ogni piatto mettere una base di crema di finocchio, due o tre filetti di pesce, qualche goccia di olio extravergine aromatizzato al limone ed alcune foglie di prezzemolo, meglio se scottate qualche secondo in un filo d'olio.


Come vi dicevo una ricetta semplice, veloce e molto  gustosa, da quando ho scoperto il servizio a domicilio di Ora Pesce, per di più con la materia prima pulita e sfilettata...  il Pesce riesco a gustarlo, non di solo venerdì, ma anche il giovedì.
Controllate se la vostra  città ha questo tipo di sevizio a domicilio BASTA CLICCARE QUI

Toscana nel piatto - Lasagne di casa in salsa di Pecorino con ragù al Chianti

Nel mio ultimo viaggio in Toscana ho lasciato un pezzettino di cuore, tamnte belli i luoghi e talmente accoglienti le persone, che non poteva essere altrimenti!!
Non potendo portare a casa ne l'uno ne l'altro ho scelto di portare quallcosa che mi potesse ricordare la piacevolezza del soggiorno in quel di Castelnuovo Berardenga, non poteva essere d'altro che del buon Vin Chianti Classico Berardenga, e cercare di renderlo protagonista di uno dei piatti che più amo fare un bel piatto di pasta, quella fatta a mano.
Ora non vi dico come fare la pasta, ma vi racconto come dare un valore ad un vino meraviglioso, spostandolo da un bicchiere ad una pentola...
Magari preparate il ragù il giorno prima, così avete modo di avere un piatto pronto in poco più di dieci minuti...

LASAGNE CASERECCE IN SALSA DI PECORINO TOSCANO CON RAGU' DI CARNE AL CHIANTI



Per prima cosa si prepara il Ragù bianco, se lo preparate il giorno prima è ancora più buono...

INGREDIENTI per il Ragù
per 4 persone
1 kg di macinato di Manzo Bovì
2 Bicchieri di Chianti Classico Berardenga
1 carota
2 gambi di sedano
1 cipolla bianca
2 spicchi di aglio
Sale
Olio extra vergine di oliva biologico Toscano
1 mazzetto di odori [ salvia, rosmarino, timo, alloro]

PREPARAZIONE del Ragù
Preparare un battuto di cipolla, carota, sedano ed aglio imbiondire in quattro cucchiai di olio d'oliva, aggiungere gli odori ed il macinato,rosolare per bene girando spesso con un cucchiaio di legno per circa dieci minuti, aggiungere il Chianti, alzare la fiamma per qualche minuto, poi procedere alla cottura lenta lenta per almeno  due ore circa con fiamma bassa.

Preparare la Salsa di Pecorino....

INGREDIENTI per la Salsa di Pecorino
200 ml  di latte
250 g di Pecorino Toscano DOP semistagionato grattugiato fine
2 foglie di salvia
Sale

PREPARAZIONE  Salsa di Pecorino
Mettere in un pentolino il latte scaldarlo, aggiungere il Pecorino grattugiato fine, fare sciogliere il tutto, aggiungere le foglie di salvia ben lavate ed sciugate, aggiustare di sale ed eventalmente un pizzico di pepe (se lo gradite) cuocere fino al raggiungimento di una cremina


Quando tutto è pronto
cuocere le Lasagne caserecce in abbondante acqua salata, ci vorranno meno di dieci minuti, condire con il ragù di carne, alcune scagliette di Pecorino e per finire uno due cucchiai di Vino Classico Berardenga, nel mio caso della Cantina Borgo San Felice 


Borgo San Felice - Castelnuovo Berardenga 



Castelnuovo Berardenga - Toscana da Bere e da gustare

Oggi vi porto a  conoscere il Classico Berardenga un  Vino  di un color Rosso rubino meraviglioso, dal  sapore  deciso e come ama dire la Presidentessa dell'Associazione Elena Gallo "colmo di Luce"
Un viaggio che ci porterà a conoscere non solo il  Chianti Classico Berardenga ma anche storie di persone eccezzionali, pazzamente innamorate del territorio Senese.
D'altronde..come non innamorsi del  paesaggio di questa regione, stupendo ritratto naturale da godere ad occhi aperti... una vera e propria Ode alla Vita

VINI E SAPORI DI CASTELNUOVO BERARDENGA



Il primo incontro con questo Vino meraviglioso l'ho vissuto in una location incantevole a Quercegrossa frazione di  Castelnuovo Berardenga, Fattoria di Petroio Lenzi  dove oltre alla degustazione di ottimi prodotti locali e del Chianti Classico Berardenga, ho avuto modo  di conoscere l'Americana più Toscana mai vista, Pamela è stata una dolcissima e perfetta padrona di casa, ho gustato e gradito il suo Light lunch, fatto di crostini di Fagiano rigorosamente fatti da lei,  cruditè dell'orto biologico, per non parlare della crema di cioccolato al Chianti una vera leccornia.


Fattoria di Petroio

Ricercare ciò che è stato, esaltare ciò che è, curare ciò che sarà...
In  virtù di questo Claim risulta interessante la visita alla  Certosa di Pontignano  maestoso gioiello incastonato   nelle colline del Chianti, centro Congressi ufficiale dell'Università di Siena, ospita di sovente manifestazioni enogastonomiche internazionali, sopratutto riguardanti il Classico Berardenga.
Conoscere la storia dell'ex convento, vedere le minuscole cellette dove vivevano i frati  e dove oggi è possibile soggiornare mi ha incuriosito molto..

Certosa di Pontignano

Sempre nella zona di Castelnuovo Berardenga, si trova lo splendido Relais & Chateaux  Borgo San Felice un vero e proprio paese, con vicoli, Chiesa, ristoranti, cantine, appartamenti, piscina, palestre, circondato da meravigliosi Vigneti, che nella stagione autunnale sembrano dei dipinti di Monet, il tutto nel massimo silenzio ed armonia ambientale ....

Tutto nel Borgo  risulta essere perfetto, ad iniziare dalla Degustazione dei Vini  rigorosamente Classico Berardenga San Felice e tipicità Toscane... presso l'Osteria del Grigio, ambiente informale ed accogliente,  ho apprezzato molto anche le informazioni sulla zona in cui ci troviamo, Leonardo Bellacini direttore di produzione di Borgo San Felice, è stato estremamente esaustivo e con le sue spiegazioni ha reso il tutto ulteriormente interessante.
Per non parlare poi del nostro soggiorno, in un appartamento super confortevole, arredato magnificamente, completo di salotto, televisione e grande Cucina super accessoriata

Interni Appartamento Borgo San Felice

Come sono le colazioni a Borgo San Felice??
quelle sono da dieci e lode, ad iniziare dal personale preparatissimo e cordiale... dolci, dolcetti, madeleine appena sfornate, marmelate e proposte salate buonissime, credetemi il viaggio val la pena solo per la splendida colazione!!!


Super Colazioni a Borgo San Felice

Sempre in zona, un piccolo escursus nella frazione di Montaperti, per conoscere ed assaggiare il famoso Pecorino di Santino Corbeddu, casaro da tre generazioni, i suoi formaggi rigorosamente con latte di capra del suo allevamento, hanno ottenuto diversi premi e riconoscimenti,  posso testimoniare anche a livello personale la bontà infinita  dei suoi formaggi artigianali, in special modo il Ghibellino Rosso... puro spettacolo!!

Santino Corbeddu ed i suoi Pecorini di Montaperti

Già dal giorno prima Marco Bechi, colui che con tanto Amore per la sua Toscana ha realizzato questo Tour fantasmagorico, non vedeva l'ora di farci conoscere nella zona di Ponte a Buzzone, una Villa che a dir suo, ha mantenuto il fascino e la bellezza del passato.... ma mai mi sarei immaginata di un tale Splendore ... un pezzetto del mio cuore è rimasto a Villa di Geggiano Bianchi Bandinelli

Villa di Geggiano 

Storia, cultura, politica, architettura, trame di Cavalieri  e Nobil Dame hanno trovato fin dal 1527 una location ideale in questa Villa, conosciuta in tutto il mondo come perfetta testimonianza di un passato ancora vivo e pulsante, un vero e proprio Museo  della Cultura del Tempo, fatto di stoffe, affreschi ed arredamenti perfettamente conservati, vivi e parlanti della storia dell'epoca. La maestria con la quale Andrea ed Alessandro ci hanno accolto e coccolato con le loro pietanze e Vini strepitosi è stata impareggiabile, emozionante.... una esperienza ragazzi che vi auguro di provare ssolutamente
Villa di Geggiano fantastica ospitalità
La visita vale, vale anche il soggiorno e questo sarà uno dei miei prossimi impegni lo giuro!!
Mi sento però già da ora di dire grazie ad Andrea che con la sua voce narrante ha saputo far rivivere la storia della sua famiglia e di questa splendida location.

La giornata è ancora lunga e la prossima Cantina di Classico Berardenga si chiama Felsina

Degustazione Vini Classico Berardenga Cantina Felsina

e qui oltre agli assaggi di buon vino abbiamo avuto la degustazione presso la loro Bottega enoteca, degli Oli d'oliva di loro produzione e come sempre il Moraiolo è stato il mio preferito, adoro la gentilezza di questo blend.
Ricercare ciò che è stato, esaltare ciò che è, curare ciò che sarà...
e per farlo ed ottenere degli ottimi risultati, anche sotto il punto di vista della ricerca, bisogna essere una squadra, un tutt'uno!!
Questo il credo di Elena Gallo Presidentessa dell'associazione Classico Berardenga, fondata da solo tre anni, ma che ha già ottenuto grandi successi Italiani ed anche all'estero. Vanta ventotto Viticoltori in un territorio ad alta ricchezza geologica e microclimatica che consente di dare al Chianti Classico Berardenga grande equilibrio ed eleganza.

Enoteca Classico Berardenga - Museo del Paesaggio
Il secondo giorno del Tour vede in serata come protagonista Borgo Scopeto Relais, romantica location immersa nella campagna del Chianti Senese, qui a stupirci è la Cucina del Ristorante La Tinaia, capitanata dallo Chef Angelo Maucione, che ci ha proposto  una cena interamente dedicata a noi Blogger,  in abbinamento ai migliori vini della zona, una esperienza semplicemente favolosa!!
La brigata del ristorante La Tinaia

Borgo Scopeto Relais, come dicevo è un piccolo Borgo situato nella più bella e lussureggiante campagna Senese, vanta un passato d'avamposto militare e ne mantiene l'eleganza austera del tempo, attrezzato di tutto quello che un viaggiatore può desiderare,  buona cucina,  palestra, piscina, centro benessere, camere e suite arredate con estremo gusto e design, ne fanno una delle più belle dimore della zona di Castelnuovo Berardenga.
Borgo Scopeto vanta inoltre una delle più grandi ed attrezzate cantine della zona, circondata da coltivazioni di  settanta ettari di vigneti maestosi 


Cantina  Borgo Scopeto

Non solo Chianti Classico Berardenga .. ma anche meravigliosi Vini Passiti, che come ci spiega il Direttore Tecnico Simone Giunti, quest' uva passita è buona buona anche da assaggiare..

Potevamo non visitare una tipica Macelleria artigianale Senese?? Ma anche no... tra le tante la scelta è caduta sulla Macelleria Rappaccini  a Ponte a Bozzone, frazione di Castelnuovo Berardenga,  con le sue quattro generazioni di Macellai, vanta i migliori tagli di carne Senese e non solo, insaccati e tipicità del posto dal sapore incredibile, come la Cinghialotta o il Tonno del Chianti.. peccato avere una valigia già stracolma ... sennò l'avrei volentieri riempita di qualche salamino e quant'altro!!

Villa a Sesta è un piccolissimo paese affacciato sulle colline Senesi di un bello da togliere il fiato, i panorami sulle verdi vallate Toscane lo rendono quasi fiabesco... mi son chiesta se questo, sia uno dei motivi per i quali oltre Trenta anni fà fece innamorare dei luoghi Franco ed Hèléne, quel tanto da farne la loro dimora abitativa e di lavoro per sempre....
Il nostro viaggio nelle terre del Classico Berardenga si ferma nella Bottega del 30 e qui lascia un'altro pezzetto di cuore..


In un attimo alla Finestra... un libro di memorie e grandi sentimenti con il quale Hélène Stoquelet ci saluta non prima di averci abbracciato uno ad uno ed averci omaggiato di alcuni suoi dolcetti artigianali.... lei che potrebbe tirarsela in quanto Chef Stellato da oltre venti anni... ci onora della sua disarmante cordialità e passione per la cucina, per i sapori della tradizione sapientemente rielaborati senza tralasciare mai la ricercatezza e la perfezione delle varie portate .. sapori che non si possono dimenticare, sapori che ti fanno innamorare ancora di più di lei e della sua Bottega del 30....
della quale avrò piacere di parlarvi in maniera più dettagliata ....
Dedico a loro il mio  pensiero, alla loro storie d'amore.. e mi emoziono...

Per finire vi posso dire che come avrete ben capito, se avete avuto l'ardire di leggere tutto l'articolo, ogni angolo della zona Senese di Castelnuovo Berardenga  è spettacolare, per il paesaggio, i luoghi, le persone e la ricercatezza delle bontà Eno Gastronomiche.
Il Classico Berardenga poi, aspetta solo di essere assaggiato, ne rimmarrete incantati anche voi così come è successo a me!!





Ringraziamenti:

Elena Gallo Presidente Associazione Classico Berardenga per la splendida opportunità
Marco Bechi per l'organizzazione
AIFB Associazione Italiana Food Blogger per la fiducia

Per l'accoglienza ed Ospitalità:
Relais Borgo San Felice
Relais Borgo Scopeto
Cantina Borgo San Felice - Tuscany Matters
Cantina Borgo Scopeto
Villa di Geggiano Winery
Caseificio Santino Corbeddu
Cantina - Bottega Felsina
Museo del Paesaggio
Taverna della Berardenga
Tipica Macelleria Rapaccini
Hélène Stoquelet & Nadia Mongiat Ristorante Stella Michelin Bottega del 30




Come si mangia il Bambù - Trittico nel piatto 🌱 🌱

Chissà quante volte avete avuto modo di assaggiare il Bambù.
Se siete habituè di alcuni ristoranti etnici sicuramente vi sarà successo e magari anche voi  avrete avuto modo di pensare "Che buono questo Bambù" così come ho fatto io.
Dovete sapere che sempre più il Bambù alimentare viene coltivato anche in Italia, per poi  essere selezionato e trasformato in prodotti pronti all'uso, con i quali cimentarsi in cucina.
Personalmente la prima volta che ho assaggiato "Bambita" ero affamatissima totalmente immersa in un press tour al Cibus Parma di quest'anno e ne sono rimasta talmente colpita che ho voluto provarlo anche a casa, come in questa ricetta di oggi altamente leggera e salutare visto l'insieme degli ingredienti

TRITTICO DI BAMBU' con Farro e Lenticchie 

INGREDIENTI
per 4 persone
350 g di Farro perlato Biologico Umbro
190 g di  Crema di germogli di Bambù Bambita
  80 g di  Germogli di Bambù trifolati 
200 g di Lenticchie biologiche Umbre Melagrani
1 spicchio di Aglio
1 noce di burro
50 g di Pecorino Toscano DOP  stagionato grattugiato fine
Timo fresco
Semini di Chia
PREPARAZIONE
Cuocere in acqua salata il Farro, ricordatevi di lavarlo per bene prima, 
stesso procedimento per le lenticchie, stando attenti che non cuociano troppo altrimenti si sfalderanno, impiegherete circa 45 minuti, quando pronte passatele in padella dove avrete fatto appassire uno spicchio di aglio, aggiustate di sale e tenete da parte.
Quando il farro sarà cotto, scolare e condire con una noce di  buon burro aromatizzato al timo fresco,
aggiungere la crema di germogli di bambù ed amalgamare per bene, volendo potete aggiungere del buon formaggio Pecorino Toscano DOP o altro a vostro piacere.
NEL PIATTO
Come da suggerimento in ogni piatto, meglio se piano, inserire una porzione di farro, delle lenticchie ed un assaggio di crema di germogli di bambù, ottimi se spalmati in un crostino di riso


Crema di fagiolini con peperoni arancioni arrostiti e semi oleosi - Ricetta vegana

Mangiare sano rende Felici, io ne sono convinta ed è per questo che ogni giorno scelgo gli ingredienti migliori da portare a tavola, quelli colti direttamente sul campo, possibilmente biologici e senza conservanti. Cucinare sano è la prima regola per stare bene e per far stare bene la famiglia, averne cura è la mia primaria occupazione, devo giostrarmi ancora con i gusti di una adolescente e di un marito recalcitrante da abitudini di famiglia, ma io non mollo e per essere coerente in tavola zuppe e vellutate non mancano mai
CREMA DI FAGIOLINI  PEPERONI ARANCIONE ABBRUSTOLITI E SEMI OLEOSI


INGREDIENTI
per 4 persone
450 g di fagiolini
2 patate
2 spicchi di aglio
1 porro
1 cipolla bianca piccola
olio estravergine di oliva bio
8 peperoni arancione
sale
semi oleosi a piacere
semi di Chia Noberasco a piacere
1 Cocotte Crafond

PREPARAZIONE
Tagliare la cipolla a rondelle sottili, schiacciare l'aglio, versare due cucchiai di olio in una Cocotte antiaderente, fare appassire, tenere da parte
pulire e tagliare i fagiolini, pulire e tagliare le patate a tocchetti, cuocere separatamente a vapore per 7 minuti circa, unire i due ingredienti nella cocotte con la cipolla, insaporire, aggiungere  un bicchiere di brodo vegetale cuocere fino al completo assorbimento.
Nel frattempo, togliere i semi ai peperoni arancione, e scottarli in padella antiaderente leggermenta unta d'olio d'oliva extravergine biologico.
Infine passare il contenuto della cocotte al mixer in maniera grossolana.
In ogni piatto, la porzione di crema desiderata, una cucchiaiata di peperoni abbrustoliti e semi a piacere.


Cari lettori, due parole sui Semi di Chia che  io  adoro, vi faccio notare che sono da considerarsi un SUPER FOOD in quanto sono  ricchi di calcio, vitamina C, ferro, potassio ed Omega3 essenziali per il nostro organismo. Un consumo giornaliero di circa un cucchiaio ( 10 g)  apporta il giusto equiibrio di calcio, vitamine  ed acidi grassi essenziali Omega3
Per approfondire qui

Come riciclare il Panettone - Trifle con frutta secca e crema pasticcera

La nascita del Panettone  si narra parta grazie ad  una storia d'Amore, quando nel Medioevo un nobile Cavaliere  Milanese Ughetto degli Atellani si finse garzone del fornaio Toni pur di conquistare la sua bella e golosa  Adalgisa. Fu proprio lui pasticciando tra le farine ad inventare in maniera del tutto casuale  il magico dolce lievitato colmo di uvetta e frutta candita che divenne famoso nei secoli come il  "Pane del Toni"... chissà se alla fine Adalgisa capitolò al suo bel cavaliere... son quasi sicura di si, come si fa a resistere ad una simile bontà!!
Dalle tavole imbandite dei nobili Cavallieri fino alla cucina della Mamma... questa ve la voglio raccontare, mia Mamma era proprio una gran donna, sempre sorridente, amante della buona tavola e sopratutto dei dolcetti, non quelli moderni per carità, ma quelli spartani di una volta anche  se  non potevano mancare le "prove" le invenzioni alle quali partecipavo spesso con grande curiosità. Nei dolci metteva sempre la frutta secca i canditi ed a volte anche la frutta fresca, non li chiamava Panettoni e nemmeno torte, lei chiamava tutto con il termine "Schisoto" Dolce o Salato.
Quello dolce era bello morbido e super profumato, grazie al burro fatto in casa ed al miele della vicina di casa e dentro ... era una festa creativa di ingredienti.... quel profumo è ancora così presente nella mia mente, che ho provato e riprovato mille volte a ricrearlo, ma uguale uguale al suo  non mi viene proprio... lei era una cuoca ad occhio non scriveva le ricette  le aveva in testa... ma prima o poi a  furia di provarci son sicura che riuscirò nell'intento......
Oggi avrete capito vi parlerò anzi vi proporrò un dolce, una rielaborazione del Panettone.

PANETTONE TRIFLE CON CREMA PASTICCERA CASTAGNE E FRUTTA SECCA



INGREDIENTI
Per 4 persone
1 Panettone classico
100 g di granella di biscotto al burro
60 g di Gelso nero essiccato
80 g di Castagne bollite sbriciolate
1 bicchiere di Brandy
2 Melograni
4 contenitori in vetro singoli

Per la CREMA PASTICCERA
3 Tuorli d'uovo
2 cucchiai di Farina
2 cucchiai di Zucchero bianco
300 ml di latte
Mezza buccia di un Limone non trattato
300 g di Panna da montare
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero a velo


PROCEDIMENTO
Cuocere le castagne  e lasciarle raffreddare, preaparare la crema pasticcera, lavorando in una ciotola i tuorli d'uovo con lo zucchero ed aggiungendo poi la farina, bollire il latte con la buccia di limone, ne basterà mezza, lasciare leggermente raffreddare, usando un colino versare sul composto di uova, mescolare per bene avendo cura di non fare grumi. Travasare in un pentolino e portare a bollore per tre volte intervallando da qualche minuto, lasciare raffreddare.
Nel frattempo affettare due fette di panettone, con un coppapasta creare sedici dischetti, usando un mattarello appiattirli leggermente ed infine tostarli usando un tegame antiaderente.
Tritare i biscotti e mettere da parte
Sgranare i due Melograni e tenere da parte
Pelare le castagne e sbriciolarne la polpa
a questo punto montare la panna, aggiungendo un pizzico di sale e lo zucchero a velo, incorporare delicatamente alla crema pasticcera fredda.
Assemblare il Trifle
versare il brandy in un piatto fondo, bagnare di volta in volta i dischetti di Panettone, in ogni contenitore, creare un primo strato con un dischetto di panettone, uno strato di crema pasticcera, poi il gelso nero, ancora crema, la granella di biscotto, un dischetto di panettone, uno strato di castagne sbriciolate, dischetto di panettone, gelso nero, panettone, finire con uno strato di crema pasticcera e per finire uno stato di chicchi di melograno.






Fagiano agli aromi con contorno di mele verdi selvatiche 🌿🌿🌿 cottura Crafond

Appena entri in cucina vieni pervasa da un profumo che inevitabilmente evoca ricordi felici.
Vi ho già detto che la mia infanzia lìho vissuta tra mille avventure in compagnia di un'orda di amici pelosi, tra i quali anche Aroon un bellissimo meraviglioso e pelosissimo Collie, con lui sono cresciuta, quando ci siamo incontrati io avevo dodici anni e lui ppena tre mesi, potevo tenerlo tra le mani, un musetto talmente bello che me ne innamorai, con lui ho condiviso tutto anche le mie arrabbiature e le prime delusioni d'Amore. Avevamo entrambi una passione oltre ai giochi, entrambi golosissimi dei manicaretti di mia madre, sopratutto degli arrosti, che da bravi amici dividevamo ben volentieri, il Fagiano era uno di quelli
FAGIANO AGLI AROMI CON CONTORNO DI MELE SELVATICHE
Cottura Rostiera Crafond
INGREDIENTI
1 Fagiano
6- 8  Mele selvatiche
3 spicchi di Aglio
Rosmarino fresco
Timo selvatico
Salvia
Sale grosso
Olio extra vergine di Oliva Biologico
PROCEDIMENTO
Salare l'interno del fagiano, introdurre parte degli aromi, un filo d'olio e 2 spicchi di aglio shiacciati
nelle Rostiera, inserire un cucchiaio di olio, erosolare il fagiano per bene su entrambi i lati, aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco secco, farlo evaporare, aggiungere i rimanenti aromi, chiudere con il coperchio, cuocere per un'ora e mezza a fuoco basso.
Passato il tempo, ultimare la cottura aggiungendo le mele selvatiche con la buccia, tagliata a picchi belli grossi,per circa venti minuti, togliere il coperchio e lasciare evaporare eventuale liquido in eccesso, sempre a fuoco moderato.