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Cartellate Pugliesi al miele caramellato - ricetta creativa

Anche a casa vostra quando eravate piccole, la notte della befana, mettevate dei dolcetti fuori dalla porta della vostra stanzetta?
Quanta emozione al solo pensiero che quella vecchina aprisse la porta
Chissà cosa mi spaventava così tanto..forse quell'aria non certo da fata e quel vestito nero e consumato . Oppure magari l'idea che di li a poco l'avrebbero messa a bruciare sul falò...
Lo ammetto, da bimbetta ero molto impressionabile
Ora son cresciuta, non credo più a malincuore alle favole, forse perché la realtà spesso supera ogni storia anche la più futuribile

Così come quasi da fantascienza sia il fatto, che la terza ricetta di quest'anno, è nientemeno che un dolce tradizionale pugliese, leggermente rivisitato
Fortunata la befana che busserà alla mia porta
Fai il tuo lavoro e sii buona.. ora lo so che sei una fata in incognito
Cartellate con polvere di fiori di zafferano, caramello al miele e granella di castagna sciroppata

Chiedetemi quanto sono buone.


Cartellate allo zafferano con caramello al miele granella di castagne sciroppate, fiori eduli e fiori di zafferano essiccati

 


 

Ricetta facile

Tempo di preparazione:  1 ora

Tempo di riposo : 10  ore

Tempo di cottura : 15’

 

Ingredienti per 8 persone

 

370 g di farina biologica 00

60 ml di olio evo Gardesano

90 ml di vino bianco secco

8 g di lievito per dolci in polvere

1 arancia buccia

3 g di sale

3 g di zucchero

olio di girasole per friggere

100 g di zucchero

75 g di miele di castagno Piemontese

75 g di miele millefiori Veneto

1 cucchiaio di acqua naturale

10 castagne sciroppate della Valle d’Aosta

4 g di polvere di fiore di zafferano

4 fiori eduli

6 fiori di zafferano essiccati

 


Preparazione  Impasto

Scaldare l’olio evo in un pentolino con le bucce di arancia, aromatizzare per bene, togliere le bucce e lasciar raffreddare.

Nella spianatoia formare una fontana con la farina, incorporare l’olio, lavorare con le mani fino ad ottenere un composto farinoso.

Rifare la fontana, al centro porre lo zucchero, il sale e la polvere di fiore di zafferano;

sciogliere il lievito nel vino, unire poco alla volta il vino alla farina, fino ad ottenere un impasto omogeneo, sodo e compatto.

Fare riposare l’impasto a temperatura ambiente, in una ciotola coperta da pellicola trasparente, per circa trenta minuti.

 

Preparazione  Cartellate a mano

 

Ricavare dei piccoli pezzi di pasta, tirarli a mano con mattarello sottile, posizionando la pasta tra due fogli di carta da forno per avere un risultato più ottimale.

Usando una rotella tagliapasta, formare delle strisce di circa venticinque centimetri  di lunghezza e di quattro centimetri di larghezza.  Piegare la striscia a metà nel senso della larghezza e pizzicare la pasta così piegata ogni due centimetri, avendo cura di allargare ogni spazio così ottenuto, arrotolare a spirale fino a formare una specie di “rosa”.

Lasciare riposare le cartellate così ottenute su un vassoio ricoperto da carta da forno, almeno dieci ore. 

 

Cottura Cartellate

 

Portare l’olio di girasole a una temperatura di circa 180°, friggere le Cartellate avendo cura di rigirarle, cercare di non farle scurire troppo. Una volta pronte mettere a sgocciolare capovolte.

Lasciare raffreddare.

 

Decorazione Cartellate

 

In una pentola larga fare scaldare i due mieli, aggiungere lo zucchero ed  il cucchiaio di acqua,  fino alla caramelizzazione del miele, circa cinque minuti,  immergere le Cartellate , fin a farle impregnare per bene da ambo i lati.

 

Impiattameto Cartellate

 

In ogni piatto, dipenderà dalla grandezza dei dolcetti, posizionare tre o quattro cartellate,  granella di castagne sciroppate, petali di fiori eduli, fiori di zafferano essiccato e qualche goccia di miele caramellato.



Come riciclare il Panettone - Trifle di panettone con frutta secca e crema pasticcera

La nascita del Panettone  si narra parta grazie ad  una storia d'Amore, quando nel Medioevo un nobile Cavaliere  Milanese Ughetto degli Atellani si finse garzone del fornaio Toni pur di conquistare la sua bella e golosa  Adalgisa. Fu proprio lui pasticciando tra le farine ad inventare in maniera del tutto casuale  il magico dolce lievitato colmo di uvetta e frutta candita che divenne famoso nei secoli come il  "Pane del Toni"... chissà se alla fine Adalgisa capitolò al suo bel cavaliere... son quasi sicura di si, come si fa a resistere ad una simile bontà!!
Dalle tavole imbandite dei nobili Cavalieri fino alla cucina della Mamma... questa ve la voglio raccontare, mia Mamma era proprio una gran donna, sempre sorridente, amante della buona tavola e sopratutto dei dolcetti, non quelli moderni per carità, ma quelli spartani di una volta anche  se  non potevano mancare le "prove" le invenzioni alle quali partecipavo spesso con grande curiosità. Nei dolci metteva sempre la frutta secca i canditi ed a volte anche la frutta fresca, non li chiamava Panettoni e nemmeno torte, lei chiamava tutto con il termine "Schisoto" Dolce o Salato.
Quello dolce era bello morbido e super profumato, grazie al burro fatto in casa ed al miele della vicina di casa e dentro ... era una festa creativa di ingredienti.... quel profumo è ancora così presente nella mia mente, che ho provato e riprovato mille volte a ricrearlo, ma uguale uguale al suo  non mi viene proprio... lei era una cuoca ad occhio non scriveva le ricette  le aveva in testa... ma prima o poi a  furia di provarci son sicura che riuscirò nell'intento......
Oggi avrete capito vi parlerò anzi vi proporrò un dolce, una rielaborazione del Panettone.

PANETTONE TRIFLE CON CREMA PASTICCERA CASTAGNE E FRUTTA SECCA








INGREDIENTI
Per 4 persone
1 Panettone classico
100 g di granella di biscotto al burro
60 g di Gelso nero essiccato
80 g di Castagne bollite sbriciolate
1 bicchiere di Brandy
2 Melograni
4 contenitori in vetro singoli

Per la CREMA PASTICCERA
3 Tuorli d'uovo
2 cucchiai di Farina
2 cucchiai di Zucchero bianco
300 ml di latte
Mezza buccia di un Limone non trattato
300 g di Panna da montare
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero a velo




PROCEDIMENTO
Cuocere le castagne  e lasciarle raffreddare, preparare la crema pasticcera, lavorando in una ciotola i tuorli d'uovo con lo zucchero ed aggiungendo poi la farina, bollire il latte con la buccia di limone, ne basterà mezza, lasciare leggermente raffreddare, usando un colino versare sul composto di uova, mescolare per bene avendo cura di non fare grumi. Travasare in un pentolino e portare a bollore per tre volte intervallando da qualche minuto, lasciare raffreddare.
Nel frattempo affettare due fette di panettone, con un coppapasta creare sedici dischetti, usando un mattarello appiattirli leggermente ed infine tostarli usando un tegame antiaderente.
Tritare i biscotti e mettere da parte
Sgranare i due Melograni e tenere da parte
Pelare le castagne e sbriciolarne la polpa
a questo punto montare la panna, aggiungendo un pizzico di sale e lo zucchero a velo, incorporare delicatamente alla crema pasticcera fredda.

Assemblare il Trifle
versare il brandy in un piatto fondo, bagnare di volta in volta i dischetti di Panettone, in ogni contenitore, creare un primo strato con un dischetto di panettone, uno strato di crema pasticcera, poi il gelso nero, ancora crema, la granella di biscotto, un dischetto di panettone, uno strato di castagne sbriciolate, dischetto di panettone, gelso nero, panettone, finire con uno strato di crema pasticcera e per finire uno stato di chicchi di melograno.







Risotto con crema di chiodini mousse di zucca e granella di pistacchio di Bronte - Tuttimattiperilriso

 

Ho deciso di aderire ad un progetto molto importante.

Si chiama Progetto Itaca ed  è una fondazione che si occupa di Ascoltare chi è in difficoltà, chi oggi ancora di più si sente incerto.. in preda a pensieri che non sa gestire.

La nostra mente non è un organo astratto.. se non gestita bene, nutrita nel modo corretto, spesso e facilmente non risponde nel modo voluto.

Quest'anno il claim è #TuttiMattiperilRiso  un selezionatore di tutto rispetto lo Chef Antonio Guida ha selezionato i 10 migliori risotti, i quali verranno pubblicati nell'Ebook di Progetto Itaca.


Risotto con mousse di zucca chiodini e pistacchio di Bronte

per Progetto Itaca Onlus



Ingredienti per 4 persone
Tempi di preparazione 20 minuti
Ricetta facile

400 g di riso carnaroli
150 g di mousse di zucca
300 g di funghi chiodini già cotti
1 lt di brodo vegetale
1/2 bicchiere di prosecco
20 g di burro
30 g di formaggio grana grattugiato
20 g di granela di pistacchio di bronte salato
Olio extravergine di oliva delicato
Sale
4 foglie di erba fungo


Procedimento

Se non avete già i tre ingredienti base pronti, ovvero il brodo vegetale, la mousse di zucca ed i chiodini spadellati, creare la linea.

- Per il brodo, utilizzare 2 carote, 1 cipolla, 2 gambi di sedano, acqua salata, cuocere per 1 ora.
- Per la mousse di zucca, utilizzare la zucca a tocchetti, mezza cipolla, sfaldare in forno per circa trenta minuti, passare a setaccio, salare, tenere da parte.
- Per i chiodini, pulire e sbollentare in acqua bollente qualche minuto, spadellare in una padella con un filo d'olio extravergine aromatizzato all'aglio, tritare i gambi, passare al mixer, tenere da parte le capocchie integre.

Preparazione del Riso

Tostare il riso, in una soutè sfumare con il vino, quando evaporato, aggiungere il brodo, dopo circa cinque minuti aggiungere la crema di chiodini, a circa due minuti dal termine aggiungere un cucchiaio di mousse di zucca. Mantecare a fuoco spento con il burro ed il formaggio.

Impiattamento
In ogni piatto la quantità di riso a vostro piacere, dei ciuffetti di mousse di zucca, le capocchie di chiodino, granlla di pistacchio di Bronte salata e qualche foglia di erba fungo.



Un buon piatto di risotto ed un sorriso, ingredienti base per o stare bene.. lo dice la Scienza.
Per maggiori informazioni e per aderire a Progetto Itaca Onlus cliccate qui anche a Natale, troverete delle bellissime Ecard per i vostri regali. 
Mentre per scaricare l'Ebook Tuttimattiperilriso potete farlo da qui .




Calamaro ripieno in umido con piselli su cremoso di polenta - ricetta facile

 E se il sole non c'è lo si fa, non ci sono storie che tengano.

Una delle reicette che più ho amato negli ultimi mesi, per la prima volta preparata in diretta nelle prima fase di quest'anno diverso, insieme con il mio amico Davide ed il nuovo amico Anthon abbiamo pulito, cotto ed impiattato i calamari ripieni con piselli, ognuno a modo suo si intende. Da allora è diventata una delle mie ricette preferite, di un buono pazzesco e con pochi passaggi anche molto semplice da replicare.

Calamaro in cerca di piselli

Ovvero calamaro ripieno con piselli in umido

 

Ingredienti per 4 persone

1 kg di calamari completi di tentacoli

500 g di salsa di pomodoro 

500 g di pisellini

1 uovo intero

50 g di mollica di pane raffermo passato al mixer

30 g di Pecorino

1 cipolla

1 spicchio di aglio

2 rametti di prezzemolo

Brodo condensato granulare

Sale 

Pepe

Polenta gialla istantanea



Procedimento

Pulire i calamari staccando la testa ed i tentacoli, eleiminare interiora, occhi, bocca e cartilagine, tagliare i tentacoli facendone un ragù, farli saltare in padella con un filo d'olio aromatizzato con aglio.

Passare al mixer la mllica di pane e metterlo in ammollo con poco latte per dieci minuti, passato il tempo strizzare il pane, unire i tentacoli, l'uovo ed i pecorino ed il prezzemolo tritato, amalgamare il composto, aggiustare di sale e pepe.

Farcire i calamari, non troppo altrimenti si rischierà di far fuoriuscire il ripieno, chiudere con degli stecchini.

Tagliare la cipolla, passarla in due cucchiai di olio, appena sarà dorata, unire la passata di pomodoro, una punta di brodo granulare e dopo circa cinque minuti, unire i pisellini, lasciate cuocere per altri cinque minuti.

Passare i calamari ripieni nella padella dove avete saltato i tentacoli, rosolare su tutti i lati.

Unire i calamari al sugo di pomodoro e piselli e lasciar cuocere per circa quindici minuti.

Tempo utile per preparare una polentina morbida.

Quando tutto pronto, in ogni piatto, una base di polenta, una parte di piselli e due calamari tagliati a fette.





Da IG la mia prima volta con la ricetta

[...] Davide intende con i piselli in umido....ma dove ti ga messi??????

Anche questa settimana ho giocato in cucina con @davidecheff e  dalla Russia @antonvihorev 

Abbiamo preparato una ricetta strepitosa per chi ama il pesce...
Calamari ripieni, dapprima scottati in padella e poi cotti con i piselli in umido
Il tutto sul must degli ingredienti Veneti la polenta !!



PerBacco un risotto al Saturnia rosso Toscano


Avevo due opzioni che continuavano a ronzarmi in testa e da due giorni mi impedivano di avere sonni sereni... il mio Bacco Natale cosa si sarebbe aspettato da me.. una ricetta dolce o salata, un primo o un secondo.
Scartato a priori il dolce, in quanto in questo periodo i social sono invasi da torte e biscotti,
con un Saturnia Rosso bio
, del 2019 metodo Corino Toscana I.G.T , della cantina La Maliosa...una azienda in totale rispetto ambientale e qualitativo,  come avrei potuto esaltarne e mantenerne il profumo ed il sentore di frutta rossa.  Mentre cercavo una idea che contenesse, emozioni, tradizioni, contemporaneità, ho pensato che avrei potuto ideare una ricetta che potesse essere sinonimo di una sana alimentazione, quindi in linea con le tematiche etiche che La Maliosa persegue da anni. Le emozioni sono il filo conduttore del mio modo di fare cucina, ricordi legati all’infanzia, la spensieratezza di una bimba circondata dalla natura, con una mamma che viveva  per l’orto e per le piante spontanee.  I suoi insegnamenti nell’uso di alimenti di stagione, come cura per contrastare raffreddori ed influenze, tornano attuali e preponderanti.

Aveva un rimedio alimentare che a suo avviso poteva essere di giovamento per ogni acciacco e le ultime ricerche pubblicate sull'International Journal of Biological Macromolecules, sembra le diano oggi ragione. Una sana alimentazione protagonista sulle tavole dei prossimi anni deve trovare nuova forza.

Adoravo ascoltare i suoi racconti, fossero enogastronomici o di vissuti del passato, quando ad esempio da ragazza lavorava come mondina nella zona Piemontese, di quando restava fuori per mesi, dormendo in stanzoni freddi ed umidi, eppure felice, forse perché credeva in un futuro migliore, avevano  tutte un sogno, facevano squadra, cantavano e si sentivano invincibili.

Quindi in virtù di una rinnovata speranza, con l’augurio di sane e serene festività la mia proposta per Bacco Natale non poteva che essere un risotto al vino rosso, con radicchio rosso di Verona IGP  e cipolla rossa di Tropea, che con  granella di noce caramellata e fiori di cappero creano una alchimia di sapori e nell’insieme  un carico di Quercetina, molecola che funge da inibitore agli attacchi di virus anche quelli più aggressivi del momento.

PerBacco 

Risotto al vino rosso Toscano con radicchio di Verona e cipolla di Tropea, granella di noci caramellate, fiori di cappero ed erbe aromatiche




Ingredienti per 4 Persone

Difficoltà: media

Tempo di preparazione del risotto : 16 minuti

Tempo di preparazione radicchio saltato al vino rosso e cipolle rosse di Tropea : 20 minuti

Tempo di preparazione  noci caramellate al vino : 10 minuti

Tempo di preparazione/taglio brunoise dellaverdura: 20 minuti

Tempo cottura brodo vegetale : 40 minuti

Decantazione infuso di verdura in frigorifero: 12 ore



Ingredienti per il risotto

400 g di riso carnaroli Veronese

2 lt di infusione di verdure (brodo vegetale)

200 g di radicchio rosso di Verona  IGP

1 cipolla rossa di Tropea (non troppo grande)

50 ml di Vino  Saturnia Rosso Toscana I.G.T.  metodo Corino “La Maliosa”

30 g di burro per mantecare

Sale al bisogno

Ingredienti per infusione di verdure (brodo vegetale) 

2 carote

3 gambi di sedano verde

1 cipolla gialla

40 g di pisellini

2 foglie di cavolo romano

1 cuore di finocchio

200 g di zucca violina

1 spicchio di aglio

Sale grosso

Ingredienti per la fonduta di Pecorino Toscano

150 g di pecorino toscano grattugiato

30 g di latte tiepido

Ingredienti per  granella di  noci caramellate

6 gherigli di noce

10 g di zucchero

5 g di vino Saturnia Rosso La Maliosa

Ingredienti per impiattamento

6 fiori di cappero

Fiori eduli

Erbe aromatiche : erba pepe, gambi di bieta rossa nana

Strumenti

Coltello taglio verdura

1 tagliere verdura

1 pentola per  brodo vegetale

1 contenitore ermetico per  frigorifero (brodo vegetale)

1 chinoise  per il brodo vegetale

2  Sautè  con coperchio

1 pentolino acciaio per noci caramellate

Preparazione  infusione vegetale

Per ricreare l’armonia della ricetta bisogna partire almeno un giorno prima preparando un brodo vegetale.

Lavare e tagliare a brunoise tutte le verdure e cuocere per circa quaranta minuti in acqua salata.

Riporre in frigorifero in un contenitore ermetico almeno una notte.

Prima di preparare il risotto, passare allo chinoise o colino il brodo, tenere le verdure da parte, vi potranno servire per un buon passato.

Mettere l’infusione di verdure a riscaldare a fuoco moderato, è importante per la cottura del riso avere il liquido alla giusta temperatura.

Preparazione delle noci caramellate al vino rosso

Sgusciare le noci cercando di mantenere i gherigli integri, in una padella di acciaio mettere lo zucchero a sciogliere, aggiunger ei gherigli ed il vino rosso, lasciare caramellare mettere a raffreddare possibilmente su un piano di acciaio, in mancanza in un foglio leggermente unto d’olio d’oliva extravergine delicato. Quando fredde rompetele grossolanamente in briciole.

 Preparazione radicchio  al vino  con cipolla di Tropea

Tagliare a julienne la cipolla rossa di Tropea, ne userete poco più della metà, il resto servirà per il soffritto del risotto. Tagliare a listarelle  il radicchio, dopo aver tolto la parte di costa, soffriggere la cipolla, versare mezzo bicchiere di vino rosso, sfumare ed unire il radicchio, cuocere per circa dieci minuti a fuoco medio, spegnere e mettere da parte.

Preparazione  della fonduta di Pecorino Toscano

 Scaldare il latte, unire il formaggio grattugiato, sciogliere per bene, tenere al caldo.

Tagliare a metà i fiori di cappero dopo averli sgocciolati ed asciugati per bene.

 Preparazione del Risotto

Soffriggere la cipolla di Tropea rimasta, in un filo d’olio extravergine d’oliva delicato, tipo Gardesano, unire il riso, tostare per bene, versare il vino rosso rimanente, procedere con la cottura del risotto unendo al bisogno l’infuso di verdura, verso metà procedimento unire il radicchio rosso, ultimare la cottura, mantecare con il burro a fuoco spento. Attendere qualche minuto prima di servire, mettendo il coperchio alla pentola. 

Impiattamento

In ogni piatto  versare la porzione di risotto desidera, fonduta di pecorino toscano, un cappero e mezzo, foglie di erba pepe,gambi sminuzzati di bieta rossa, fiori eduli e briciole di noci caramellate.

 





 


Trifle - Dolce al cucchiaio - MTC- My Big Fat Tipsy Trifle

Un vero e proprio tripudio di dolcezza al quale diventa difficile difficilissimo resistere, se poi è stato creato da una donna come Lorraine Pascale, potete ben capire come mi sono sentita al solo vederne scritta la ricetta, non vi dico ad assaggiarla, sapete son quelle cose di getto, che ti spingono a scegliere tra le tante cose di un negozio di abbigliamento, tra tanti colori e tessuti diversi, mi sono sentita proprio così, quando ho letto tutte quelle ricette dei TRILE nel gruppo del CLUB27 mi sono sentita bimbetta in un negozio di dolciumi e mentre sgranavo gli occhi, tra panna,  cioccolato e granelle varie, il dolce  mi ha sorriso ed io non ho saputo resistere
E' un dolce fatto in due tempi, prima con la realizzazione di un Plum Cake  e poi del Trifle vero e proprio, fatto di crema, granella di amaretti e fragole, tante fragole, ho girato un pò fino a trovarle in questo periodo tutto sommato non è così semplice, ragazzi vi presento uno dei dolci più buoni mai assaggiati, potrebbe essere una idea, anche per adoperare panettoni e pandori avanzati, da assemblare a strati di creme e frutta... ma questo è un'altro dolce

My big fat Tipsy Trifle



Primo passaggio

PLUM CAKE  - My Mother in Law's Madeira cake

INGREDIENTI

200 g di Burro ammorbidito
200 g di zucchero
1 Limone Biologico - succo e buccia grattugiata
3 Uova grandi ( circa 200 g pesate con il  guscio)
250 g di Farina  lievitante
50 g di Farina 00
2 cucchiai di zucchero da spolverare sopra
1 stampo da Plum cake

PROCEDIMENTO

Accendere il forno a 170° 
Battere in una ciotola il burro e lo zucchero, rendere il composto spumoso, aggiungere la scorza del limone grattugiata, a questo punto aggiungere un uovo alla volta, seguito da una parte di farina, iniziando da quella 00, fate attenzione a farla assorbire bene prima di aggiungere il successivo, quando avrete aggiunto tutta la farina delicatamente, versare il succo di limone, battere bene fino ad aver ottenuto un composto liscio ed uniforme, imburrare per bene lo stampo, versare l'impasto, al fine di togliere eventuali bolle, battere il fondo dello stampo, spolverare la superficie con due, io tre cucchiai di zucchero ed infornare
per circa un'ora, fare la classica prova dello stecchino asciutto prima di togliere.
Fare raffreddare e poi togliete dallo stampo.



Secondo Passaggio

Assemblaggio del TRIFLE

INGREDIENTI

1 Madeira cake (Plum cake al limone)
150 ml di Brandy nel mio caso Carlos Primero
600 g di Fragole piccoline tagliate  metà per lungo (pulite ed asciugate)
200 g di Amaretti pestati finemente
100 g di zucchero a velo settaciato
250 g di Mascarpone
200 g di panna da montare
100 g di cioccolato bianco
a piacere qualche goccia di estratto di vaniglia (nel mio caso non l'ho usata)
1 Coppa da Trifle con il gambo necessariamente  trasparente

PROCEDIMENTO

Togliere la crosta al Plum cake, tagliarlo a fette spesse circa mezzo centimetro, fare uno strato con alcune fettine, stando attenti non restino buchi e che le stesse non si sovrappongano, bagnare con del liquore, io abbastanza, adoro i dolci alcoolici, sistemare le mezze fragole in piedi,con la parte interna verso il vetro,tutto intorno alla coppa, aggiungere la granella di Amaretti fino a circa un terzo delle fragole. Mescolare la Panna, il Mascarpone lo Zucchero a velo e la vaniglia (se decidete di metterla)
fino ad ottenere un composto liscio e cremoso non troppo denso, nel caso ammorbidite usando un goccio di latte.
Ricoprire amaretti e fragole con uno strato di crema, appiattire con la lama di un coltello, spolverare il tutto con il cioccolato bianco grattugiato.
Nel caso vi siano schizzi di crema o altro pulire con carta da cucina prima di fare il passaggio successivo.
Ripetere gli strati di Plum cake, Brandy, fragole,granella di amaretti, crema e cioccolato bianco grattugiato, fino a terminare con uno strato di Fragole, nel mio caso con una ulteriore spolverata di cioccolato bianco.
Conservare in frigorifero fino al momento di servire, vi dirò che il giorno dopo è ancora più buono!!



Come adoro imparare cose più o meno complicate o almeno che a vederle sembrano esserlo ed invece man mano che le stai preparando ti accorgi che sono intuitive e tutto sommato semplici.
E pensare che questo tipo di dolce a strati ha dato origine in Italia alla Zuppa Inglese 💗




Il Flash Mob del Club del 27 o meglio l'Avvento dei Trifle per questo Natale 2017 ha dato tante tantissime ottime ricette, una più golosa dell'altra ed ad ognuno ha dato un nome, il nome degli Only the Brave  dell'MTChallenge






Orata cottura a vapore - Ricetta facile

Una volta scelto l'ingrediente base,  ho deciso per una cottura gentile , delle verdurine appena scottate,
il tutto condito con un olio Umbro di una cara amica, dal sapore speziato e leggermente piccante, 
il suo colore verde brillante è incantevole.

Una ricetta facile, gustosa e  veloce perfetta per un un nucleo famigliare di quattro persone, ma per un veloce ricalcolo potrei consigliarvi di fare un salto veloce e registrarvi su Spadellandia un sito che in pochi secondi via aiuta velocemente a  verificare dell'esatto quantitativo di ingredienti  per tante ricette,
questa compresa..


Orata al mare 
con verdure all'aglio ed olio d'oliva Umbro



Ingredienti
per 4 persone

Tempi di cottura orata : 20 minuti

Tempi di preparazione  : 20 minuti

2 orate 
8 pomodorini pachino
2 spicchi di aglio
1 melanzana
Olio d'oliva Umbro
1 carota
semi di sesamo
Sale
Pepe



Procedimento

Cuocere a vapore i filetti di orata, nel frettempo  mettere le verdure separatamente in due recipienti con un filo di olio ed aglio schiacciato, i pomodorini tagliati a metà, la melanzana tagliata a fettine sottili non più altre di  quattro centimetri, la carota a piccole losanghe.

A cottura ultimata delle orate,  togliere la pelle adagiare in un piatto, aggiustare di sale e pepe, saltare le verdure velocemente dopo averle  sgocciolate dall'olio, sale, pepe.

Unire le verdure nel piatto con l'orata un filo d'olio Umbro, nel mio caso "Signor Olio -Tili" 
qualche granello di sesamo ed ecco un piatto gustoso e salutare subito pronto.




Questa proposta entra a far parte di  Blog Stellati in virtù della sua peculiarità nell'essere
facile, gustosa e veloce...

Buon appetito.