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Tortino morbido all'olio con mousse al cioccolato, corallo al caffè,crema chantilly e croccante di nocciola

Quando ero una bimbetta non ero mai in casa, tutto il giorno fuori nei campi, a raccogliere fiori e frutta nell'orto. Ricordo che i miei in quel terreno erano riusciti a coltivare ogni titpo di frutta conosciuta, compreso i lamponi, le fragoline, i mirtilli, il ribes...
cestino alla mano, con il mio fedele amico peloso di turno passavo delle ore a far bisboccia e correre in mezzo all'erba..
La frutta che restava la portavo a casa e molto spesso la "inzuppavo" nel cioccolato fuso, anche di quello eravamo sempre ben provvisti, zia Ginetté che viveva a Parigi, ogni volta che ci veniva a trovare, ne portava una valigia piena... che ricordi!

In questa ricetta dolce con il quale partecipo al contest "A tavola con olio Turri"  c'è  tanto della mia storia di bimba, almeno quella tra le pentole in cucina,alla scoperta di tutti quei sapori mai dimenticati, i ricordi quelli belli che sanno emozionare...tutti gli ingredienti utilizzati, creano un legame perfetto sia con l'olio Biologico che  con l'olio classico Turri leggermente speziato, donando al tutto un aroma del tutto inedito, che nella mousse al cioccolto risulta quasi essere di liquerizia... si proprio quella della girella ... io ne andavo matta!!


Delizie d’Olio
Tortino morbido con mousse al cioccolato, corallo al caffè, crema chantilly, croccante di nocciola e frutta fresca






Difficoltà: media
Tempo di esecuzione:  3 ore
Tempo di riposo:  2 ore per la mousse in frigorifero
Tempo di cottura : Per la torta all’olio 40 minuti






Torta  morbida all’olio Turri biologico

Difficoltà: facile
Tempo di esecuzione:  1 ora
Tempo di riposo:  2 ore 
Tempo di cottura :  40 minuti

Ingredienti (diametro 24)
·         240 ml di olio extra vergine di oliva Biologico Turri
·         300 g di farina 00
·         1 cucchiaino di sale
·         10 g di lievito in polvere
·         4 g di bicarbonato di sodio
·         300 g di zucchero ambrato
·         3 uova  a temperatura ambiente
·         1 cucchiaio di scorza di limone biologico
·         2 cucchiai di succo di limone fresco
·         295 ml di latte intero a temperatura  ambiente
Preparazione
Portare il forno a  190°.
Ungere la tortiera con un filo d’olio d’oliva extravergine Turri, infarinare lo lo stampo, togliere la farina in eccesso sbattendo lo stampo. In una grande ciotola , setacciare la farina,il sale, il lievito ed il bicarbonato di sodio.
In un'altra ciotola  sbattere o zucchero con le uova  e la scorza di limone  per circa cinque minuti, con il mixer ancora in funzione versare a filo l’olio, incorporare per bene. Ridurre la velocità al minimo  e aggiungere il latte ed il succo di limone.
Unire le farine poco alla volta fino ad ottenere una morbida pastella.
Versare  nello stampo, livellare e cospargere di zucchero a velo la superficie.
Cuocere la torta, quando pronta metterla a raffreddare.

Mousse al cioccolato ed olio Turri classico

Ingredienti per 8 persone
Difficoltà: facile
Tempo di esecuzione:  20 minuti
Tempo di riposo: 2 ore in frigorifero
Ingredienti per  8 persone
·         100 g di cioccolato fondente al 74%
·         30 g di olio d’oliva extravergine  classico 100%
·         60 g di zucchero
·         3 tuorli da frigorifero
·         4 albumi da frigorifero
·         1 presa di sale
Preparazione mousse al cioccolato all’olio
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, aggiungere l’olio amalgamare con una leccarda.
Lavorare i tuorli con lo zucchero ed il pizzico di sale fino ad ottenere una crema morbida e cremosa, aggiungere  il composto di cioccolato, montare gli albumi a neve ed incorporare al resto degli ingredienti.
Versare in una sac a poche e riporre in frigorifero.



Corallo al caffè

Ingredienti per 8 persone
Difficoltà: facile
Tempo di esecuzione:  10 minuti
Tempo di riposo: 20  minuti
Tempo di cottura : 5 minuti
Ingredienti corallo  al caffè
·         160 ml di acqua
·         5 g di caffè solubile
·         15 g di farina 00
·         40 ml di olio extra vergine classico Turri
Preparazione corallo
In un biberon unire tutti gli ingredienti, agitare per miscelarli.
Scaldare molto bene una padella antiaderente leggermente unta di olio, versare un quarto del composto, quando si sarà solidificato, aiutandovi con una spatola delicatamente riponetelo su un piatto con carta assorbente.

Crema chantilly 

per 8 persone
Difficoltà: facile
Tempo di esecuzione:  10 minuti
Tempo di riposo in frigorifero con la bacca di vaniglia : 1 notte
Ingredienti  crema  chantilly
·         500 g di panna freschissima  fredda da frigorifero
·         100 g di zucchero a velo
·         2 bacche di vaniglia
·         1  contenitore per montare la vaniglia freddo
Preparazione, la sera prima mettere in un contenitore ermetico, la panna liquida e la polpa della vaniglia.  Prima di preparare la crema, passare a setaccio fine, aiutandovi con una gazza a trama sottile, togliere completamente i semi.
Iniziare a montare la panna con le fruste a velocità alta, finché non sarà quasi  montata, aggiungere lo zucchero a velo precedentemente setacciato, continuare  a montare fino a raggiungere una buona consistenza.

Croccante  di nocciole 

Difficoltà: facile
Tempo di esecuzione:  10 minuti
Tempo di riposo : 30 minuti
Ingredienti per la granella di nocciole
·         120 g di zucchero
·         125 g di nocciole spellate
·         90 ml di acqua
·         Olio extra vergine di oliva classico Turri

Preparazione

Mettere  lo zucchero in un tegame, aggiungere mezzo bicchiere d’acqua, fare sciogliere, quando sarà di un bel colore dorato aggiungere le nocciole,  qualche goccia di limone, quando diventerà color caramello, il croccante è pronto.
Posizionarlo su carta da forno oleata con olio extra vergine di oliva classico Turri e lasciarlo raffreddare.





Nel piatto

La torta all’olio a tocchetti, ciuffetti di mousse al cioccolato, di crema chantilly, decorazioni di granella di croccante di nocciole, pezzi di corallo al caffè  e  frutta fresca.



























Ricetta dolce con il quale partecipo ad "A tavola con Olio Turri" contest indetto in collaborazzione con Aifb.. un grande olio Italiano al 100% interpretato da 10 Bolgger Italiani, ne sono uscite 20 ricette tra dolci e salate strepitose, alcune ricette tipiche altre provenienti dal mondo.
E'stato un onore parteciparvi.




Quaglia in doppia cottura e cipolle in due consistenze per A tavola con Olio Turri

Sembra ieri quando ascoltavo alla radio del nonno, rigorosamente ben esposta su una mensola appesa al muro del soggiorno, quelle vecchie canzoni di Sanremo delle quali andava matto.
La sua preferita "Grazie dei Fior" di Nilla Pizzi con la quale vinse la prima edizione del 1951.
Erano anni mi raccontava, in cui tutto ripartiva, la guerra era terminata da poco e l'entusiasmo era palese, la voglia di cantare, di creare, di fare si toccava con un dito. Tutto era possibile, bastava una idea, in cui credere.
Mario Turri di professione Castaldo, credette fortemente nell'olivo e nell'olio, la sua passione per quella spremuta di salute e di benessere lo portò a fondare proprio nel 1951, l'Azienda "Turri olio di Frantoio"  a Cavaion Veronese, un paese adagiato su dolci colline coperte di vigneti ed olivi, nell'entroterra  del Lago di Garda. Certo oggi le tecniche aziendali di coltivazione ed estrazione sono state perfezionate, puntando da qualche anno anche al Biologico, ma la passione.. per il territorio e le cose buone e di qualità,  rimane la stessa del suo fondatore.
L'olio non è tutto uguale, ci sono quelli gentili, profumati e quelli più decisi e pungenti.
Ogni piatto ha il suo olio, anzi ogni metodo di cottura ha il suo olio, per le cotture lente e per le doppie cotture, meglio se gentile e leggermente profumato.
Nel  piatto salato, ideato per il contest "A tavola con olio Turri" in collaborazione con Associazione Italiana Food Blogger, ho usato in gran parte Olio extra vergine di Oliva Biologico 100% Italiano, un olio gentile dal delicato profumo di fiori e frutta.

Una ricetta "fusion" dove le tendenze  e le nuove tecniche di cottura si incontrano alla perfezione.

Quaglia in doppia cottura con cipolle in due consistenze





Difficoltà: media
Tempo di preparazione: 2 ore

Ingredienti
per  4 persone

Per la cottura delle Quaglie
4 Quaglie
Olio extra vergine di oliva Biologico Turri
4 Coste di cavolo cinese
1 Bicchiere di salsa di soia (marinatura)
1 cucchiaio di zucchero (marinatura)
1 limone/succo (marinatura)
10 ml di brandy (marinatura)
Maggiorana fresca
Sale
Pepe
Semi di sesamo tostati (facoltativo)

Attrezzatura di cucina
Roner per la prima cottura
sottovuoto  per la marinatura e prima cottura
Padella antiaderente per rigenerare e laccare


Per la Composta di cipolle rosse di Tropea
Olio extra vergine di Oliva Biologico Turri
1 kg di cipolle rosse di Tropea
1 foglia di alloro
300 g di zucchero di canna
100 ml di vino bianco

Per le cipolle rosse di tropea croccanti in agrodolce
2 cipolle rosse di Tropea
Olio extra vergine di oliva biologico Turri
Mezzo bicchiere di aceto bianco
1 cucchiaio di zucchero

Per le coste di cavolo cinese
4 coste di cavolo cinese
Olio extra vergine di Oliva Turri Classico 100% Italiano
Sale

Prima marinatura
Olio extra vergine di oliva Biologico
sale
maggiorana fresca

Seconda marinatura
Succo di un limone filtrato
salsa di soia
zucchero
brandy



Preparazione

Sezionare le quaglie dividendo il petto dalle cosce e sovracosce, scalzare le coscette, in una ciotola capiente inserire le parti ottenute, qualche fogliolina di  maggiorana fresca, ricoprire con dell'olio extra vergine biologico Turri, riporre in frigorifero almeno per trenta minuti.

Nel frattempo preparare la composta d cipolle rosse di tropea.
Versare in una casseruola antiaderente il vino bianco, lo zucchero, il brandy, la foglia di alloro e le cipolle tagliate a piccoli spicchi. Cuocere a fuoco vivo per quaranta minuti.

In una ciotola  preparare la marinatura con il succo del limone filtrato, la salsa di soia,  lo zucchero ed il brandy, emulsionare per bene.

Scolare le quaglie dall'olio ed inserirle in sacchetti  per la cottura sottovuoto, con la marinatura, cuocere con il Roner a 60° per venti  minuti.

Pulire e tagliare a spicchi regolari le restanti cipolle di Tropea, scaldare con un filo d'olio extra vergine biologico Turri una padella antiaderente, unire le cipolle a spicchi, lasciare intiepidire, unire l'aceto e lo zucchero, saltare velocemente, dovranno rimanere croccanti e di colore vivace.

Passato il tempo, versare parte della marinatura, circa quattro cucchiai, in una padella antiaderente, scaldare e rosolare le parti di quaglia, aggiustare di sale.

In un altra padella antiaderente versare un cucchiaio di olio extra vergine di oliva classico Turri, saltare velocemente le coste di cavolo cinese, aggiutare di sale.

Tostare velocemente i semi di sesamo in una padellina antiaderente.




Impiattamento

Al centro di ogni piatto una base di composta di  cipolle rosse di Tropea, un petto e due coscette di quaglia, alcuni spicchi di cipolla in agrodolce, qualche fogliolina di maggiorana fresca, una costa di cavolo cinese saltato, dei semini di sesamo tostati ed un filo di Olio extra vergine di oliva classico Turri.





Ditemi, non  lo assaggereste subito??

Alla scoperta di territori e sapori Italiani  e non solo con  " A tavola con olio Turri "
il primo meraviglioso contest indetto da Aifb - Associazione Italiana Food Blogger, 10 Blogger vi porteranno nelle loro cucine con ricette salate e dolci, tutte con un unico protagonista, l'Olio Turri.

La prossima ricetta... quella dolce...

Crostata salata - come fare la pasta briseè

Questa volta non sarà la solita torta salata, niente sfoglia comprata, ma un bell'impasto messo a riposare in frigorifero per poi essere plasmato piano piano in tortiera per poi diventare fragrante e profumato dopo essere stato sfornato, lo sentite il profumo?

Crostata salata con piselli e olive nere





Ingredienti

Per la pasta Brisee

300 g di farina
150 g di burro
poca acqua fredda
un pizzico di sale

Ingredienti
Per la farcia

200 g di Piselli sbollentati
100 g di Olive Itrane snocciolate
4 Uova intere
50 g di formaggio grana grattuggiato
50 g di stracchino 
sale
pepe

Preparazione

Preparare la pasta brisee, mettere a fontana la farina unendo il burro tagliato a pezzetti, aggiungere acqua per amalgamare, salare, lavorare velocemente formare un impasto omogeneo, realizzare un panetto, mettere a riposo in frigorifro per almeno trenta minuti.

Nel frattempo sbollentare i piselli in acqua bollente leggermente salata, scolare e mettere  da parte.
Tagliare a pezzetti le olive dopo averle snocciolate.
In una terrina lavorare le uova, con il formaggio, il sale ed il pepe.
Stendere la pasta brisee velocemente senza scaldarla troppo con le mani su una tortiera, unire al composto di uova i piselli e le olive, bucherellare il fondo della pasta brisee, infornare per cinque minuti in forno a 180° coprendo il fondo con fagioli o altro materiale idoneo, spennellare con un tuorlo d'uovo se volete un colore acceso  della crostata.

Passato il tempo unire l'impasto e portare a cottura definitiva, ci vorranno circa trenta minuti, ma dipenderà molto dalla tipologia del forno utilizzato, per cui non perdetela di vista.


Orata cottura a vapore - Ricetta facile

Una volta scelto l'ingrediente base,  ho deciso per una cottura gentile , delle verdurine appena scottate,
il tutto condito con un olio Umbro di una cara amica, dal sapore speziato e leggermente piccante, 
il suo colore verde brillante è incantevole, ora ve lo mostro...

Orata al mare 
con verdure all'aglio ed olio d'oliva Umbro



Ingredienti
per 4 persone

2 orate 
8 pomodorini pachino
2 spicchi di aglio
1 melanzana
Olio d'oliva Umbro
1 carota
semi di sesamo
Sale
Pepe



Procedimento

Cuocere a vapore i filetti di orata, nel frettempo  mettere le verdure separatamente in due recipienti con un filo di olio ed aglio schiacciato, i pomodorini talgiati a metà, la melanzana tagliata a fettine sottili non più altre di  quattro centimetri, la carota a piccole losanghe.
A cottura ultimata delle orate togliete la pelle adagiare iun un piatto, aggiustare di sale e pepe, saltare le verdure velcemente dopo averle  sgocciolate dall'olio, sale, pepe.
Unire le verdure nel piatto con l'orata un filo d'olio Umbro, nel mio caso Tili, qualche granello di sesamo ed ecco un piatto gustoso e salutare subito pronto.
Buon Appetito.


Risotto Euganeo - con fiori di zucca, quaglia, colatura di cipolle rosse al Merlot ed erbe aromatiche


Sono nata ai piedi dei Colli Euganei, da piccina li vedevo quando mi affacciavo dalla finestra della mia cameretta ed ero certa che li.. nascevano gli Arcobaleni.

Forse anche per questo da grande ho scelto quei luoghi in tante occasioni, i primi giri in moto, le prime scampagnate con amici, il primo bacio ed ancora la mia festa di Matrimonio .. insomma quando ho dovuto scegliere un luogo a me caro ho sempre scelto una location nel Parco dei Colli Euganei.

Nel Parco è tutto più dolce, anche i colli lo sono le loro rotondità sono eleganti, armoniose da subito ti rilassano e ti lasciano respirare, tutta l’area gode di un clima mite soprattutto da godere nelle giornate estive.

Felice oggi di farveli conoscere meglio; grazie ad una idea di Erica Zampieri in collaborazione con Consorzio dei Vini dei Colli Euganei , che ha ideato il contest DegustiViniEuganei per il quale ho studiato alcuni vini della Cantina Cristofanon Montegrande di Rovolon, realizzando un piatto che riassume il concetto di voglia d’estate e di libertà








Per trovare il mood in linea col regolamento ho pensato di regalarmi una bella passeggiata tra le vigne ovviamente col bicchiere in mano e li, tra un assaggio e l’altro ho raccolto alcuni fiori, ho visto alcune aromatiche di cui ricordavo bene..






Ho imparato ad apprezzare la natura fin da piccola, grazie a mamma, l’Agnese di cui vi parlo sempre, l’uso dei fiori e degli aromi inusuali parte proprio da lei, a volte pensavo fosse un druido, aveva un’erba per ogni piatto e ne sapeva trarre la giusta essenza.

Non solo erbe e fiori ma anche vino, già non c’era piatto in cui lei non mettesse del buon vino, rigorosamente di casa o al massimo di provenienza di alcuni amici che abitavano nei Colli, con i quali in un periodo non ben definito per qualche estate nell’aia della nostra grande fattoria organizzarono delle feste, io le chiamavo così, ora si chiamerebbero Wine Experience… capito quanto erano avanti già da allora?

Certo i vini erano diversi.. più spartani alcuni molto intensi, altri addirittura non sono più in commercio, ma insieme al Panbiscotto, qualche fetta di salame fatto in casa e qualche cacciagione arrosto... era tutta una baldoria.

I vini con i quali ho realizzato la mia proposta riassumono totalmente sia per colore sia per aroma l'armonia del bosco, della frutta e delle erbe aromatiche ed è per questo che nasce il mio risotto Euganeo, dove ho cercato di far rinascere i piaceri della tavola di un tempo in veste moderna.

Risotto d'Estate con fiori di zucca, quaglia, colatura di cipolle rosse al merlot ed erbe aromatiche





Ingredienti per 4 persone

Per il risotto

400 g di Riso Carnaroli
½ bicchiere di Vino Chardonnay S.Giorgio Cristofanon
200 g di salsa di fiori di zucca
100 g di fiori di zucca tagliati a julienne
2 lt di brodo vegetale
120 g di burrata
20/25 g di burro
25 g di formaggio Asiago stagionato grattugiato
200 g di ragù di quaglia tagliato fine a coltello
Sale fino
12 cosce di Quaglia (impiatto)

Per ragù di quaglia

400 g di sovra cosce di quaglia con la pelle
½ bicchiere di Vino Chardonnay S.Giorgio Cristofanon Montegrande
1 noce di burro
Sale

Per la salsa di fiori di zucca

400 g di fiori di zucca solo parte gialla
1 cipolla piccola bianca
Sale
Olio d’oliva extravergine del Garda

Per i finferli in padella

100 g di finferli freschi non troppo grandi
1 noce di burro
Acqua calda
Sale
pepe

Per la colatura di cipolle rosse al Merlot

300 g di cipolle rosse meglio se di Tropea
1 cucchiaino di olio extravergine del Garda
4 cucchiaini di zucchero
½ bicchiere di Merlot Luigi Cristofanon Montegrande

Aromatiche per l’impiatto

Foglie di erba Fungo
Foglie di Bigta colorata
Foglie di Pepe arancio
Fiore di erba aglio
Fiore di erba cipollina
Fiori di Timo limone




Procedimento

Preparare un brodo vegetale neutro

Togliere il pistillo ai fiori di zucca, tagliarli a julienne, lavarli velocemente sotto acqua corrente, asciugarli per bene, togliere quasi tutta la parte verde, rosolare delicatamente la cipolla bianca tagliata sottile, aggiungere circa 200 g di fiori di zucca, dopo qualche minuto spegnere, passare il tutto al mixer e mettere da parte

Dividere le cosce di quaglia dal sovra coscia, disossare quest’ultima, tagliare al coltello finemente fino ad ottenere un ragù

Scalzare le cosce di quaglia, fare riposare in frigorifero

Cuocere il ragù di quaglia in una casseruola con una noce di burro e poco olio d’oliva extravergine, bagnare con lo Chardonnay far evaporare velocemente, aggiustare di sale e pepe

Cuocere in padella i finferli con una noce di burro, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, all’occorrenza aggiungere acqua calda fino a termine cottura, aggiustare di sale e mettere da parte

Tagliare le cipolle rosse a julienne grossolana, farle appassire in padella con un filo di olio d’oliva extravergine, aggiungere lo zucchero, subito dopo il vino Merlot, non asciugare troppo che la salsina servirà per l’impiatto

Passare al mixer la burrata, servirà per la mantecatura

Rosolare le cosce di quaglia in una padella con una noce di burro ed olio extravergine di oliva, tenere al caldo

Cuocere il Risotto

Nella casseruola usata per la cottura del ragù di quaglia,tostare i chicchi, sfumare con il vino bianco Chardonnay Cristofanon, aggiungere brodo, continuare a mescolare, passato qualche minuto aggiungere la salsa di fiori di zucca, continuare la cottura, verso la fine aggiungere parte della burrata ed i fiori di zucca tagliati a julienne, a cottura ultimata aggiungere il ragù di quaglia, amalgamare il tutto, mantecare con una noce di burro,la burrata rimanente ed il formaggio grattugiato.

In ogni piatto

3 Cosce di quaglia rosolate
3 Finferli
Colatura di cipolle rosse al Merlot
Fiori e foglie di erbe aromatiche



Vini consigliati : Risotto d'Estate si sposa perfettamente sia con il Merlot Doc "Luigi Cristofanon", in virtù della presenza delle carni di quaglia e della sapidità dell'aroma delle foglie di erba fungo, mi piace pensare che l'essenza di vita vera di cui è permeato coniughi alla perfezione l'insieme degli ingredienti, un pò dolci, un pò salati, un pò croccanti ed un pò acerbi.

Allo stesso tempo si sposa benissimo anche con lo Chardonnay Doc " S. Giorgio" un vino fresco, coinvolgente ed elegante, prodotto da uve mature in vigne a terrazzamento, un vino che riposa due anni in tonneau prima di essere imbottigliato, il suo profumo fruttato si amalgama alla perfezione con le note dolci della colatura di cipolle ed i fiori eduli.

La scelta a questo punto è ancora aperta a seconda del vostro gusto personale, io.. ho scelto il Merlot



Vi aspetto nel mio Veneto dolce, una regione dove c'è tutto, dalla Storia al Mare passando per il Lago e la Montagna, fino ad arrivare proprio nel ridente Parco dei colli Euganei dove poter assaporare i migliori vini al mondo accompagnati da tipicità culinarie e non solo... la creatività a tavola è una delle nostre caratteristiche principali.. e poi ci sono io.. disponibilissima ad accompagnarvi tra i filari in meravigliose Wine Experience..

a presto...





Un riso di ispirazione complessa, storica, ai più sconosciuta.

"La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" scritto da Pellegrino Artusi grande interprete di scrittura gastronomica Italiana. Dite la verita'..... ve ne eravate accorti??

Nel suo libro-manuale di cucina lo chiamo' "quaglie col riso" io molto piu' poeticamente "risotto Euganeo". Lo studio dell'Italia enogastronomica e' una scoperta meravigliosa!!

Banana bread - dolce senza uova

In questo periodo si parla tanto di Quinto senso, o meglio, quinto elemento del gusto, amaro, dolce, salato, acido e  Umami, ovvero il lato salutistico del cibo.
Dicono sia stato scoperto dai Giapponesi.. e se fosse stata una idea comune?
La ricetta che vedremo oggi è un dolce nato in America negli anni trenta, nel periodo della grande depressione, dove era praticamente vietato buttar via qualcosa.
Quindi anche una banana troppo matura per essere mangiata ha avuto una nuova opportunità, diventanto a ragione uno dei Pani dolci più buoni che si possano assaggiare, per puro caso poi si è scoperto che il frutto maturo possiede alti contenuti antiossidanti capaci di contrastare gravi malattie degenerative.
Una ricetta antispreco e buonissima, un pane dolce delizioso, al quale gli Americani hanno dedicato anche un festival,  poi scordatevi l'idea che la banana faccia ingrasare è un ottimo sostituto di merendine confezionate ed erroneamente a come si pensa ogni parte della pianta può alleviare o tenere lontane varie malattie, insomma una Banana al giorno leva il medico di torno e non solo!

BANANA BREAD


INGREDIENTI
per 8 persone
  4  banane  mature
banana per guarnire
·         80 ml  olio di semi di girasole
·         200 g  farina di grano la mia  Il Buon Riso
·         150 g  zucchero semolato
·         1 cucchiaino   Lievito per dolci
·         1 cucchiaino  bicarbonato di sodio
·         1 cucchiaino   cannella
·         Un pizzico di sale
·         PROCEDIMENTO
Preriscaldare il forno a 180 °C. In una ciotola, schiacciare le banane con una forchetta. 
Mescolare il resto degli ingredienti fino a ottenere un impasto omogeneo.
Versare l'impasto in una tortiera foderata, tagliare una banana a metà per lungo adagiare delicatamente sopra l'impasto.
Cuocere in forno, accertarsi della cottura con uno stecchino.


" Ho aspettato maturassero al punto giusto🍌🍌🍌

Ne servono quattro, ben mature, farina, zucchero, lievito,bicarbonato, olio di girasole ed un pizzico di sale🌈
Senza uova immaginatevi la leggerezza
Per la prima volta ho usato "la casalinga" una farina 00 di grano tenero ideale per dolci, pasticceria e lievitati...direi che
il risultato è stato perfetto



Supplì con salsa di Asparago verde- Tonno - Formaggio Asiago fresco in doppia panatura

Il Supplì si mangia con le mani... per favore me ne dai uno.. dai fammi sentire che sorpresa c'è dentro.

Chissà forse è questa la prima frase, che quel soldato Francese disse per gustare il suo primo supplì, che chiamò per l'appunto "surprise" ovvero sorpresa.. per .. quel sapore autentico ed inconfondibile del formaggio fuso al suo interno... una vera meraviglia .

Ho scelto questo nome per la ricetta in quanto gli ingredienti scelti volevo fossero attinenti al periodo che stiamo vivendo ed in qualche modo si ricollegassero  all’Impero Romano,che nel suo attraversare regioni e continenti ha contribuito non da poco alla contaminazione a mio avviso positivo dello sviluppo di ricette e piatti tradizionali Italiani.

Il Supplì nasce  come cibo di strada a Roma. Essendo io Veneta e dovendo sviluppare una Regione, il Piemonte in ambito scolastico,rivolto al turismo enogastronomico internazionale, ho scelto due ingredienti Veneti il Formaggio Asiago e l’Asparago verde di Badoere, un riso Roma Piemontese  ed un prodotto di mare forte e determinato come il Tonno Rosso, che originario dell’Atlantico ogni anno nuota fino al Mediterraneo  determinato fino alla fine a riprodursi, andando incontro a mille difficoltà non da ultimo l'essere pescato


SupplìtiAmo

Forza, determinazione e rinascita  tre ingredienti base per Ricominciare a credere e pensare positivamente è questo il concetto per la creazione di questa ricetta che concorre al contest ideato da Risate & Risotti  SupplitiAmo

Roma caput mundi
Se è vero che le prime apparizioni del Supplì a Roma risalgono al 1800 circa gli ingredienti usati nella ricetta hanno origini ben più lontane
L'ingrediente base è un risotto agli asparagi verdi originari della Valle dell'eden in Mesopotamia, portati in Europa dai Romani,ne erano grandi estimatori, anzi pensavano che questo germoglio avesse proprietà curative in grado di dare nuova linfa al corpo umano.
I Romani conquistarono il mondo e sapevano bene quanto il pesce potesse essere utile,in special modo il tonno rosso, simbolo della forza e del coraggio di superare le avversità della vita.
Il formaggio, conosciuto al tempo dei Romani sicuramente era il pecorino, in grado di accompagnare e sostenere le armate romane, in questa ricetta non c'è il pecorino, ma un formaggio fresco Asiago, in grado di sciogliersi in cottura, nasce nell'altopiano Veneto dei sette comuni ed in origine si chiamava "Pegorin" ovvero pecorino... le mucche in alpeggio arrivarono molto dopo.
La storia millenaria di un popolo racchiusa in una polpetta sferica di risotto imbottito di tonno ed Asiago DOP fritto con doppia impanatura, la seconda con aggiunta di briciole di cialda di pane croccante senza lievito.



 Ingredienti per circa 10 supplì

 Per il risotto

500 g di riso Roma @ilbuonriso

300 g di asparago verde di Badoere IGP

250 g di Asiago fresco DOP

50 g di Asiago stravecchio DOP per mantecatura

100 G di burro di Alpeggio

2 lt di brodo di carne

Olio extra vergine di Oliva

½ bicchiere di vino bianco secco tipo Seprino dei Colli Euganei

Sale

 

Per il ragù di tonno

400 g di Tonno Rosso fresco

½ cipolla bianca

Vino bianco dei colli Euganei tipo Serprino

Per Friggere

3 uova intere

Sale

Farina 00

Pangrattato

Briciole di pane fatto in casa croccante senza lievito (seconda impanatura) in mancanza briciole di grissini

1 lt di Olio di semi di girasole alto oleico biologico

 

Procedimento

Pulire, tagliare a rondelle e cuocere gli asparagi, in un soffritto di cipolla, quando pronti frullare con il mixer e mettere da parte.

Tostare il riso a secco, sfumare con il vino, procedere con il brodo, verso metà cottura unire il purè di asparago, a cottura ultimata mantecare con il burro e l’asiago stravecchio grattugiato, eventualmente aggiustare di sale. Fare raffreddare e poi mettere a riposare in frigorifero per almeno quattro ore, meglio se una intera nottata.

Preparare il ragù di tonno, tagliando la ventresca a coltello a dadini abbastanza piccoli, cuocere in una padella con un filo d’olio dove avrete appassito la  mezza cipolla bianca, sfumare con un po’ di vino bianco, aggiustare di sale, saltare e mettere da parte.

 Tagliare a dadini abbastanza piccoli il formaggio Asiago fresco

Preparare la mise en place per la frittura

La farina, le uova sbattute, il pan grattato e le briciole di pane croccante, portare a temperatura l’olio

Per preparare i supplì è consigliato usare il riso ben freddo ed avere le mani bagnate, dopo aver messo sul palmo sufficiente risotto, mettere nel mezzo  dadini di Asiago e alcuni pezzi di ragù di Tonno rosso, chiudere per bene, dando una configurazione allungata, ad ogni singolo supplì, procedere alla prima impanatura, passando prima nella farina, poi nell’uovo e nel pan grattato, procedere alla seconda impanatura, con uovo e briciole di pane croccante.

Immergere due a due  i supplì nell’olio bollente a 180°  rigirare spesso, quando ben dorati , riporli su carta paglia.

 Alla fine non resta che l'assaggio e il farlo assaggiare alla mia adorata vicina di casa Lucia

perchè insieme è di sicuro più buono anche un supplì